Martedì 16 Aprile 2024

Potenziare l'intermodalità marittima: è la svolta "verde"

Trasporti / Come ridurre il biossido di carbonio di 1 milione di tonellate

 L'intermodalità marittima  è legata al trasporto merci

L'intermodalità marittima è legata al trasporto merci

L'intermodalità marittima, ovvero l'uso combinato di diversi modi di trasporto per il trasporto merci, sta emergendo come una soluzione promettente per ridurre le emissioni di CO2 in Italia. Secondo uno studio condotto dal Centro Green dell'Università Bocconi di Milano e commissionato da Amazon, potenziare l'intermodalità marittima in Italia potrebbe eliminare oltre 1 milione di tonnellate di CO2. Questo risparmio di emissioni sarebbe equivalente a rimuovere 375.000 auto dalle strade italiane in un anno. Inoltre, l'adozione dell'intermodalità marittima potrebbe ridurre i costi operativi di oltre 2 miliardi di euro all'anno, pari a una diminuzione del 54,6%. L'intermodalità marittima offre numerosi vantaggi ambientali. Ad esempio, permette di ridurre la congestione della rete stradale e il tasso di incidenti. Inoltre, l'uso di navi più efficienti dal punto di vista energetico, come quelle che permettono zero emissioni in porto, potrebbe portare a ulteriori riduzioni delle emissioni. Tuttavia, nonostante questi vantaggi, l'intermodalità marittima in Italia è ancora sottoutilizzata. Attualmente, i porti italiani movimentano solo il 25% del totale delle merci attraverso il trasporto Ro/Ro e Ro/Pax (i traghetti merci e passeggeri). Per sfruttare appieno il potenziale dell'intermodalità marittima, è necessario un impegno congiunto da parte del governo, dell'industria e delle autorità portuali. Questo include l'investimento in infrastrutture portuali, l'adozione di politiche favorevoli e la promozione di una maggiore consapevolezza dei vantaggi dell'intermodalità marittima. Quest’ultima rappresenta una grande opportunità per l'Italia per ridurre le sue emissioni di CO2 e promuovere una crescita economica sostenibile. Con l'azione e l'impegno adeguati, l'Italia può diventare un leader nella transizione verso un futuro a basse emissioni di carbonio.