Sabato 13 Aprile 2024

Mal d'aria, il rapporto di Legambiente: 18 città superano i limiti giornalieri

Smog / La battaglia appare in salita: tra 6 anni il 69% delle città italiane potrebbe essere fuorilegge

Le nostre città sono tra le più inquinate d'Europa

Milan, Italy - January 6, 2019: Milan landscape with smog, aerial view of the city with polluted air.

Il report di Legambiente ha analizzato i dati del 2023 nei capoluoghi di provincia italiani per quanto riguarda i livelli delle polveri sottili (PM10 e PM2.5) e di biossido di azoto (NO2): 18 città sulle 98 monitorate hanno superato gli attuali limiti normativi per gli sforamenti di PM10 (35 giorni all’anno con una media giornaliera superiore ai 50µg/mc). Il poco invidiabile primato appartiene a Frosinone con 70 giorni di sforamento, seguita da Torino (66), Treviso (63), Mantova, Padova e Venezia (62), Rovigo e Verona (55), Vicenza (53), Milano (49), Asti (47), Cremona (46), Lodi (43), Brescia e Monza (40), Alessandria (39) e Napoli e Ferrara (36). Il miglioramento rispetto all’anno precedente sarebbe principalmente attribuibile alle condizioni meteorologiche favorevoli, piuttosto che a un effettivo successo delle azioni politiche intraprese. Anzi, se oggi fosse già il 2030, anno in cui entrerà in vigore l'ancor più stringente Direttiva europea sulla qualità dell’aria, il 69% delle città risulterebbe fuorilegge per il PM10, con le situazioni più critiche a Padova, Verona e Vicenza. Situazione analoga anche per il PM2.5: saranno oltre i futuri limiti l’84% delle città, con i valori più alti registrati a Padova, Vicenza, Treviso, Cremona, Bergamo e Verona. L’NO2 è l’unico inquinante in calo, ma il 50% supererebbe i limiti: in testa Napoli, Milano, Torino, Catania, Palermo, Bergamo e Roma.