Martedì 28 Maggio 2024

Energia, giù i consumi: "Più edifici green. Così il Paese aumenta l’autosufficienza"

La guerra in Ucraina non rallenta la svolta ambientalista. La conferma di Barbabella, coordinatore di Italy for Climat:. "Aziende e cittadini hanno messo in campo ottime contromisure". .

Energia, giù i consumi: "Più edifici green. Così il Paese aumenta l’autosufficienza"

Energia, giù i consumi: "Più edifici green. Così il Paese aumenta l’autosufficienza"

Cala la domanda di energia. Il 2023 è stato anno record per eolico e, soprattutto, fotovoltaico: per la prima volta nella storia del nostro Paese insieme queste due fonti hanno rappresentato oltre il 20% della produzione nazionale di energia elettrica. Lo scorso anno si è assistito al miglioramento nell’installazione di nuovi impianti fotovoltaici (mentre l’eolico resta ancora fermo al palo) che hanno superato i 5 GW di potenza, più del doppio dell’anno precedente ma ancora lontanissimi dagli 8 GW della Spagna e, soprattutto, dai 14 GW della Germania. Solo nel settore residenziale, anche grazie al Superbonus, sono oramai oltre 1,3 milioni le famiglie allacciate ad un impianto fotovoltaico, con quasi 7 GW di potenza attualmente installata in grado di soddisfare oltre un decimo di tutti i consumi domestici.

Il 2023 è stato, poi, un anno positivo sia per quanto riguarda la dipendenza energetica dall’estero, grazie all’uscita della Russia dalla lista dei dieci maggiori fornitori di energia, sia per quanto riguarda la riduzione del 3% dell’intensità energetica del Pil, ovvero del fabbisogno energetico necessario a produrre una unità di Prodotto interno lordo, che ha portato l’economia a livelli di efficienza mai registrati prima – spiega Italy for Climate nel report –. A fronte della pur timida crescita economica (+0,9% del Pil secondo l’Istat), la domanda di energia è infatti diminuita di oltre il 2%. Grazie alle temperature invernali miti e ai miglioramenti dell’efficienza degli edifici e del sistema industriale, i consumi finali di energia sono, parallelamente, scesi di circa 3,5 Mtep secondo le stime di Enea.

"Alla vigilia dello scoppio della guerra in Ucraina, con gli sconvolgimenti che ne sono conseguiti e che hanno attraversato il mercato energetico, ci chiedevamo se questa crisi avrebbe rallentato la transizione energetica. I primi dati a consuntivo 2023 per l’Italia ci confermano che così non è stato e che, anzi, proprio per rispondere alla crisi, cittadini, imprese e istituzioni hanno messo in campo contromisure che si sono rilevate particolarmente efficaci non solo per rispondere a una situazione di emergenza molto contingente, ma anche per imprimere una forte accelerazione al processo di decarbonizzazione che in Italia era praticamente fermo da anni", osserva Andrea Barbabella, Coordinatore di Italy for Climate.

Nei giorni scorsi, in occasione della Giornata della Terra 2024, il servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus, insieme all’Organizzazione meteorologica mondiale delle Nazioni Unite, ha pubblicato la relazione annuale sullo stato del clima in Europa. Sulla base di dati e analisi scientifiche, la relazione mette in evidenza l’allarmante tendenza all’aumento delle temperature e gli effetti dei cambiamenti climatici in tutta Europa. Nel 2023 l’Europa ha vissuto l’anno più caldo mai registrato, con un’impennata dei giorni di stress da caldo estremo e delle ondate di calore. L’aumento delle temperature ha intensificato il verificarsi e la gravità di eventi meteorologici estremi quali siccità, inondazioni e incendi. Nel 2023 le precipitazioni sono state superiori del 7% rispetto alla media, esacerbando il rischio di alluvioni. La temperatura media della superficie del mare in tutta Europa è stata la più elevata mai registrata. Insomma, la transizione ecologica non è più rinviabile.

Marco Principini