Giovedì 18 Luglio 2024

Economia circolare: cos'è e perché è così importante

Sostenibilità / L'obiettivo è quello di estendere il ciclo di vita dei prodotti e ridurre le emissioni

A beneficiare del modello dell'economia circolare è soprattutto l'ambiente

A beneficiare del modello dell'economia circolare è soprattutto l'ambiente

2,2 miliardi di tonnellate: è l'incredibile mole di rifiuti prodotta ogni anno nel nostro continente. Una situazione preoccupante, che sta inducendo l'Unione Europea ad aggiornare la legislazione sul tema della gestione dei beni di scarto, al fine di abbandonare definitivamente l’attuale modello economico lineare, basato sullo schema "estrarre, produrre, utilizzare e gettare", e promuovere la transizione verso un’economia circolare. Nello specifico, si tratta di un modello di produzione e consumo che, implicando condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e dei prodotti esistenti il più a lungo possibile, contribuirà a ridurre i rifiuti al minimo, grazie al fatto di estendere il ciclo di vita di prodotti che avrebbero altrimenti terminato la loro funzione. Questi, reintrodotti nel ciclo produttivo, finiranno inevitabilmente col generare un ulteriore valore. I vantaggi di questo modello, ovviamente, sono molteplici. Innanzitutto a beneficiarne sarà l'ambiente, perché il riutilizzo e il riciclaggio dei prodotti rallenterebbe l'uso delle risorse naturali, ridurrebbe la distruzione del paesaggio e degli habitat e contribuirebbe a limitare la perdita della biodiversità. In seconda istanza, ridurrebbe la dipendenza dalle materie prime, in quanto il riciclaggio mitiga i rischi associati all'approvvigionamento come la volatilità dei prezzi, la disponibilità e la dipendenza dalle importazioni (che, nell'Unione Europea, superano di gran lunga le esportazioni, con un deficit commerciale di 35,5 miliardi). Inoltre, il passaggio a un'economia circolare garantirà maggiore competitività, crescita economica (si stima un +0,5% del PIL), riprogettazione di materiali e prodotti, che a sua volta stimolerà l'innovazione, e creerà circa 700mila nuovi posti di lavoro entro il 2030. Ma non è tutto: adottando misure come la prevenzione dei rifiuti, l'ecodesign e il riutilizzo dei materiali, le imprese europee, oltre ad ottenere un significativo risparmio, diminuirebbero le emissioni annuali totali di gas a effetto serra, considerando che, al momento, la produzione dei materiali che utilizziamo quotidianamente è responsabile del 45% delle emissioni di CO2. Infine, è bene sottolineare come - per effetto di un'economia circolare - i consumatori avranno a disposizione dei prodotti di gran lunga più durevoli e innovativi rispetto a quelli attuali, e pertanto in grado di favorire il risparmio, oltre che di migliorare la qualità della vita.