Mercoledì 22 Maggio 2024

Droga e alcol, le piaghe da battere. Il fumo resta il nemico numero uno

Emilia-Romagna tra le migliori d’Italia per test Hiv. In Toscana ancora troppi cittadini fanno vita sedentaria

Droga e alcol, le piaghe da battere. Il fumo resta il nemico numero uno

Droga e alcol, le piaghe da battere. Il fumo resta il nemico numero uno

Assicurare la salute e il benessere per tutti e tutte le età. È questo il terzo dei 17 obiettivi fissati nell’Agenda 2030. Un traguardo che globale che si concentra sui fondamentali temi per poter vivere e sopravvivere. Con questo capitolo, l’Onu si focalizza sull’aspettativa di vita, che è aumentata, e sulla riduzione di alcune cause di morte più comuni legate alla mortalità infantile e materna. Senza dimenticare la fonte primaria e necessaria grazie alla quale tutti e tutte possono esistere, ossia l’acqua. Guardando ai dati dell’Emilia-Romagna, la regione si colloca tra le più virtuose in Italia, con un livello di benessere relativamente più alto rispetto al Bel Paese. Ma quali sono i punti di forza? La salute è al primo posto. Nel 2022, infatti, la speranza di vita alla nascita in regione supera di sei mesi il valore nazionale, ma è inferiore di sei mesi al livello regionale del 2019 perché non è stato del tutto recuperato il calo prodotto dalla pandemia. Nel 2020, invece, gli indicatori di mortalità regionali sono quasi tutti inferiori ai corrispettivi valori nazionali: il tasso di mortalità evitabile delle persone tra 0 e 74 anni misura 1,7 decessi per cause prevenibili o trattabili in meno rispetto all’Italia; la mortalità infantile è pari a 1,7 morti per mille nati vivi nell’anno.

Emilia-Romagna in prima linea nella lotta all’Hiv, considerando che nel 2021 le nuove diagnosi sono state solo 175 con un’incidenza pari a 3,9 casi ogni 100.000 abitanti, rispetto al 2006 quando ne erano 368. In questo cerchio si inseriscono anche le droghe e l’alcol. Nel 2021, il 5,8% della popolazione mondiale – pari a 296 milioni di persone – ha fatto uso di stupefacenti, con un aumento di circa il 23% rispetto a dieci anni prima. E sono circa 500 mila, invece, le persone decedute per overdose o altre ragioni riconducibili all’uso di droga. Per questo, serve rafforzare la prevenzione e il trattamento di abuso di sostanze, tra cui abuso di stupefacenti e l’uso nocivo di alcol. La popolazione della Lombardia, in base ai dati offerti da una recente ricerca del Sole 24 ore risulta come una delle più longeve e sane a livello nazionale, con livelli di aspettativa di vita in buona salute in aumento. In Lombardia si concentrano 19 Irccs (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) su 53 di quelli riconosciuti a livello nazionale; centri che, grazie alla collaborazione con università e imprese, contribuiscono a innovare la filiera e a garantire un’ampia concentrazione di studi scientifici, clinici e brevetti.

In Toscana, invece, nel 2022 sono diminuiti i consumatori a rischio di alcol (16 per cento), stabili i fumatori regolari (8 per cento contro l’11 per cento in Italia), con molti uonini che hanno smesso. Troppi però sono ancora i sedentari: il 43 per cento della popolazione, il 23,5 per cento tra gli adulti. Relativamente pochi invece, per fortuna, gli anziani in condizione di isolamento sociale (il 14 per cento): il 3,5 per cento manifesta sintomi depressivi, un dato stabile ma meno della metà della media nazionale che viaggia attorno al 9 per cento. Si conferma un largo consumo di antidepressivi e scarso ricorso a servizi territoriali di salute mentale. Tra gli obiettivi c’è anche quello di dimezzare il numero di decessi a livello mondiali e le lesioni da incidenti stradali. Un indice non molto favorevole in Emilia-Romagna: il dato della mortalità per incidenti stradali dei giovani (15-34 anni) nel 2021 si attesta a 0,7 decessi per diecimila residenti, un risultato peggiore rispetto a quello osservato in Italia. Si chiama invece ‘Iniziative finalizzate alla valorizzazione delle Marche come terra del benessere e della qualità della vita’ la proposta di legge della Regione Marche che punta a incoraggiare uno sviluppo armonico e sostenibile dell’essere umano, promuovendo stili di vita sani e consapevoli. "L’obiettivo – ha spiegato l’assessore Andrea Maria Antonini – è quello di certificare le Marche come regione anti-stress.

Mariateresa Mastromarino