Mercoledì 29 Maggio 2024

Con il PNRR le disposizioni si fanno più dure per le imprese che non rispettano le regole

Novità / Sanzioni aumentate per le violazioni su appalti, distacco e somministrazione manodopera

L’aumento della “maxi-sanzione” è pari al 10%

L’aumento della “maxi-sanzione” è pari al 10%

ll decreto PNRR incrementa le sanzioni in merito alle violazioni alla normativa sugli appalti, sul distacco e sulla somministrazione di manodopera. Inoltre, per disincentivare l’utilizzo di lavoratori in nero è stata aumentata del 30% la maxi sanzione. Infine, sono aumentate le sanzioni in caso di mancati riposi, ferie e qualora l’orario di lavoro settimanale ecceda le 48 ore. Ma andiamo ad analizzare nel dettaglio le nuove disposizioni: in particolare, per quanto riguarda l’appalto e il distacco, è stato reintrodotto il reato (e non più la sola sanzione amministrativa) in caso di utilizzo dell’istituto senza i requisiti previsti dalla normativa di riferimento. Le decisioni in merito sono state adottate anche in considerazione del fatto che il mancato possesso dei requisiti minimi di legalità nasconde un’interposizione illecita di manodopera che si concretizza in una volontà di utilizzare istituti legali per celare una somministrazione illecita. Su un piano più squisitamente tecnico e legale, va poi aggiunto che viene ripristinata, all’interno del D.Lgs. n. 276/2003, quale sanzione penale, la somministrazione fraudolenta, abrogando, altresì, l’art. 38-bis, del D.Lgs. n. 81/2015, che già prevedeva tale sanzione. Ma, rimanendo in materia sanzionatoria ed al fine di disincentivare l’utilizzo di lavoratori in nero e cioè privi di qualsiasi regolarità di natura normativa e contrattuale, è stata aumentata la sanzione prevista in caso di impiego di lavoratori subordinati senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, da parte del datore di lavoro privato (ad esclusione del datore di lavoro domestico). L’aumento della “maxi-sanzione” è pari al 10% e va a sommarsi all’aumento del 20%, già previsto dalla legge n. 145, del 30 dicembre 2018. La norma non interviene, invece, sulle altre sanzioni che avevano già subìto, dalla legge n. 145/2018, un aumento del 20% (ad esempio, in caso di violazione del riposo giornaliero e settimanale e per le violazioni alla normativa sul distacco transnazionale). Tra i reati poi presi in considerazione, ecco quello relativo all’esercizio non autorizzato delle attività di ricerca e selezione del personale e/o di supporto alla ricollocazione professionale: in tal caso, è previsto l’arresto fino a 3 mesi o un’ammenda da 900 a 4.500 euro. Se non vi è scopo di lucro, la pena è dell'arresto fino a 45 giorni o dell'ammenda da 300 a 1.500 euro. Nel caso di condanna, è disposta, in ogni caso, la confisca del mezzo di trasporto eventualmente adoperato per l'esercizio delle attività. La sanzione è aumentata del 20% qualora, nei 3 anni precedenti, il soggetto sia stato destinatario di sanzioni penali per i medesimi illeciti. La sanzione applicata non può, in ogni caso, essere inferiore a 5.000 euro, né superiore a 50.000 euro.