L’osservazione della Terra dall’alto è destinata a essere sempre più rilevante ed efficace nel risolvere problemi non solo ambientali, ma anche sociali e industriali. Questo, in sintesi, il ‘credo’ dell’innovativa start-up ravennate StudioMapp, specializzata in telerilevamento, sistemi informativi, geografici, integrazione e fusione di dati.

Un’avventura iniziata nel dicembre 2015, su iniziativa di Angela Corbari e Leonardo Alberto Dal Zovo (nella foto a destra) – compagni di vita accomunati dalla stessa ambizione – che decidono di lasciare le precedenti attività di consulente esterna per la pubblica amministrazione la prima e di informatico il secondo, per creare una realtà aziendale in grado di operare anche a livello internazionale.

Corbari si occupa di mappe digitali e della gestione di risorse ambientali mentre Dal Zovo di manipolazione dati e intelligenza artificiale. "Abbiamo iniziato in ambito smart city – racconta la direttrice operativa Corbari –, per offrire un quadro sulla qualità della vita nelle città e orientare quindi chi doveva comprare casa o fare investimenti immobiliari, attraverso un algoritmo che elabora dati provenienti da più fonti. Al riguardo, siamo stati la prima start-up dell’Emilia Romagna a essere selezionata dall’Esa Bic Lazio, l’incubatore dell’Agenzia Spaziale Europea. Da qui ha preso il via l’approfondimento del tema della mancanza di dati di gestione ambientale, interessandoci poi in particolare sui dati geospaziali satellitari".

Al riguardo, StudioMapp si è messo in gioco nell’estate 2018 partecipando alla sfida mondiale lanciata dal Pentagono per individuare nuove soluzioni per fare una mappatura veloce dei disastri, come terremoti e alluvioni, consentendo così agli analisti di portare avanti interventi più mirati ed efficaci. "Negli Usa – racconta Corbari – ci sono aree molto ampie che sarebbe impossibile analizzare in tempi brevi da operatori umani. Con la tecnologia, invece, si possono esaminare una quantità incredibile di immagini in modo automatico".

"Alla fine – continua – , il nostro sforzo è stato premiato e siamo arrivati quarti. Il che significa che il nostro algoritmo è stato considerato tra i primi cinque al mondo nell’analizzare i dati satellitari. Questo risultato ci ha dato una grande visibilità e, in seguito, siamo riusciti a testare il nostro modello anche in settori più commerciali, per conto di Snam, leader europeo nella realizzazione e gestione integrata del gas naturale, e Italferr, società di ingegneria delle Ferrovie dello Stato. Nel primo caso, abbiamo utilizzato sempre immagini digitali per l’analisi di potenziali interferenze all’interno delle pickline del gas. Nel secondo, grazie all’uso di droni, siamo riusciti a monitorare cantieri e a effettuare un censimento dei mezzi disponibili".

Lo scorso aprile, l’algoritmo utile e versatile di StudioMapp ha vinto pure la competizione Nato nell’ambito del monitoraggio del sistema marittimo. E non finisce qui, perché in autunno, il direttore tecnico Dal Zovo è stato invitato all’assemblea generale delle Nazioni Unite per la presentazione del report ‘Digital with purpouse: Delivering a Smarter 2030’ in cui Studiomapp è citata come l’unica start-up italiana che sta realizzando progetti sostenibili in linea con l’Agenda 2030. Sfide per il futuro? Perfezionare ulteriormente l’algoritmo per provarlo anche in altri ambiti.