Giovedì 20 Giugno 2024

Il centenario di Puccini: Mehta e Fischer a Lucca con la Scala, i Wiener e la Budapest Orchestra

A novembre il Gianni Schicchi con alaimo e la Messa a quattro voci

Giacomo Puccini

Giacomo Puccini

Viareggio, 19 ottobre 2023 – Le celebrazioni del centenario della morte di Giacomo Puccini entrano nel vivo proprio nella sua città natale, dove vide la luce il 22 dicembre 1858.

Dalle rive del Serchio la sua musica ha segnato l’apoteosi finale dell’irripetibile epoca del melodramma, gettando i semi fecondi per tutto il ’900. E lì hanno cominciato a riunirsi i grandi interpreti attuali per un omaggio che culminerà nel 2024, a 100 anni dalla morte del Maestro avvenuta all’Institut de Radium di Bruxelles il 29 novembre 1924.

Il presidente del Comitato nazionale delle celebrazioni, Alberto Veronesi, sottolinea come «per la prima volta Lucca ospita artisti e nomi di questo livello al Teatro del Giglio e in uno spazio temporale così ravvicinato».

E’ un gemellaggio col teatro del Piermarini, visto che il giorno dopo, domenica alle 20, il concerto sarà replicato alla Scala.

L’opera in forma scenica, e l’esecuzione di brani sinfonici meno conosciuti di Giacomo Puccini, sono fissati per venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 novembre.

Nel cast di Gianni Schicchi sono presenti cantanti del calibro di Nicola Alaimo e Giacomo Prestia. Sempre a novembre, il giorno 29, anniversario della morte di Puccini, ancora Zubin Mehta stavolta con i Wiener Philharmoniker e il coro dei Wiener Singverein der Musikfreunde Gesellschaft diretto da Johannes Prinz, in gemellaggio con il Konzerthaus di Vienna, dirigerà la Messa a quattro voci e orchestra di Puccini (con interpreti come Vittorio Grigolo e Massimo Cavaletti) e il Libera me dal Requiem di Verdi, col soprano Alessia Panza.

I Wiener e il coro porteranno a Lucca 180 artisti di straordinario valore. Per i Wiener sarà la prima volta a Lucca, e in esclusiva per l’Italia. Non ci saranno repliche in altre località italiane. Sarà anche la prima volta che i Wiener eseguono la Messa a quattro voci di Puccini e la prima esecuzione assoluta con questa orchestra a Vienna.

Anche il Maestro Zubin Mehta non ha mai diretto a Lucca, così come non c’è precedente per la Filarmonica della Scala con i suoi 90 elementi al Teatro del Giglio. C’è orgoglio al Comitato nazionale anche per la presenza del maestro Ivan Fischer, di grandissima levatura, alla guida della Budapest Festival Orchestra, considerata un gioiello di virtuosismo.

Per il «suo» Gianni Schicchi sul palco saliranno Nicola Alaimo-Schicchi, Benedetta Torre-Lauretta, Elena Zilio-Zita, Wang Chuan-Rinuccio, Anna Maria Sarra-Nella, Giacomo Prestia-Simone, Antonio Giacobbe-Betto, Donatella De Luca-Ciesca, Matteo Peirone-Spinelloccio: con la regia di Grischa Asagaroff e le scene di Luigi Perego.

«Con queste manifestazioni – aggiunge Veronesi – Lucca e le terre pucciniane si presentano al centro del mondo musicale internazionale e pongono Puccini su un livello celebrativo totalmente inedito rispetto a ogni iniziativa del passato, anche per il livello delle partnership: Milano, Vienna e Budapest, le tre grandi capitali della musica del mondo alle quali Lucca si affianca, insieme alle terre pucciniane, come reale capitale pucciniana».

Il Comitato Celebrazioni ha scelto di festeggiare l’inizio dell’anniversario del centenario nel novembre 2023, con una inaugurazione anticipata già a luglio scorso nel Gran Teatro di Torre del Lago: «E’ stata una scelta giustificata dal fatto che nel 2024 tutto il mondo festeggia Puccini. Torino eseguirà ben sette titoli, Milano tre titoli, il Festival di Macerata sarà incentrato solo su opere pucciniane. Il Comitato invece oggi, a settembre 2023, ha già ampiamente svolto il proprio compito di promozione, richiamando il mondo intero sul nome di Puccini e sulle Celebrazioni che gli saranno dovute nel 2024. Queste manifestazioni determinano di fatto l’inizio di un vero e proprio nuovo Festival pucciniano lucchese, che potrebbe anche avere un seguito prestigioso. E’ necessario – conclude Veronesi – fare in modo che il mese pucciniano di Viareggio e Torre del Lago possa accogliere eventi di grande prestigio».