Domenica 14 Aprile 2024

Il nuovo auditorium. Sport, musica e tanto altro: "E’ un luogo dell’anima"

L’inaugurazione del vecchio hangar e le tante possibilità di sfruttarlo. Rof, tornei, convention, sinergie: l’entusiasmo del vicesindaco Vimini.

Il nuovo auditorium. Sport, musica e tanto altro: "E’ un luogo dell’anima"

Il nuovo auditorium. Sport, musica e tanto altro: "E’ un luogo dell’anima"

Il Palasport di viale dei Partigiani fu costruito nel 1956 e restaurato profondamente nel 1980. Negli anni ha ospitato numerose manifestazioni e concerti, senza mai perdere la sua forte vocazione sportiva. E’ stato il tempio delle imprese della Scavolini Basket degli anni Ottanta e Novanta e della Scavolini Volley del primo decennio del 2000. Squadre che hanno portato la città ai massimi livelli internazionali vincendo 5 scudetti e Coppe europee, non a caso sostenute dall’azienda Scavolini. Dal 1988 al 2005, ogni estate ha ospitato alcune delle produzioni liriche più importanti del Rossini Opera Festival, manifestazione internazionale, unica al mondo, dedicata a Gioachino Rossini: tra queste "Guillaume Tell" di Pier Luigi Pizzi, "Moise et Pharaon" di Graham Vick, "La cenerentola" e "Il barbiere di Siviglia", entrambe di Luca Ronconi. Anche il Rossini Opera Festival, per la sua 45ª edizione del 2024, potrà ritrovare un luogo teatrale amatissimo dai suoi spettatori: dal 7 agosto, con l’opera "Bianca e Falliero", la musica di Rossini tornerà a risuonare al suo interno. Situato nel cuore della città, tra centro storico e lungomare, il nuovo Auditorium sarà un luogo a disposizione dei pesaresi e un punto di riferimento per lo sport, la cultura, l’organizzazione di eventi e convegni e per lo spettacolo. Già in lavorazione un calendario che accompagnerà la struttura fino all’estate, quando ospiterà parte della programmazione del Rof.

Il vice sindaco e assessore alla bellezza Daniele Vimini ha illustrato quelle che saranno le possibilità di questo nuovo spazio: "Le ditte negli ultimi tempi hanno fatto un lavoro veramente straordinario e il risultato è eccellente: avere uno spazio polivalente al giorno d’oggi è un valore fortissimo. Dobbiamo dire grazie a Valter Scavolini e a tutta la sua famiglia, non solo per il contributo economico senza il quale non saremmo potuti partire, ma per aver condiviso la sfida della ristrutturazione e non della demolizione. Le parole del poeta Gianni d’Elia ci hanno ricordato lo spirito della città e quella storia deve rimanere qua dentro: un tempio della musica e dello spettacolo dal vivo. Abbiamo visto le fantastiche immagini di quello che era una sorta di Sanremo estivo, siamo determinati a riportarlo in una città che sotto il profilo della musica è cresciuta tantissimo. Per anni, l’assenza di questo luogo ci ha fatto perdere tanti eventi fra i mille e i duemila posti, ai quali oggi ci ricandidiamo. Ma questo luogo è ideale anche per ospitare tanti eventi sportivi, di varie discipline: non ci poniamo limiti. Potremo ospitare tanti tornei giovanili, con gli alberghi a pochi passi e la tranquillità della città come garanzia. E poi convention, convegni, e naturalmente il Rof, che ritrova il suo luogo dell’anima".