Bell & Ross Diver Blue

Fino a un paio di anni fa, nei siti ufficiali delle case di orologeria, non erano indicati neppure i prezzi dei modelli, per una trasparenza che ancora adesso non è adottata da tutti. Il via, tra i grandi marchi, lo ha dato Rolex e Patek Philippe è arrivata a comunicarli sul proprio sito dopo Baselworld 2018. Uno “sdoganamento” che nel giro di qualche tempo coinvolgerà la gran parte del settore. Gli stessi giornalisti specializzati, in un passato non lontano, erano in difficoltà a ottenerli per usarli nei relativi articoli; e, se il listino era molto alto, gli uffici stampa delle case se la cavavano chiedendo di scrivere la frase: “prezzo su richiesta”. Come se il prezzo di un oggetto – alto o basso che sia – non rappresenti una componente essenziale per valutarne pregi e difetti e compararlo alla concorrenza. Ecco, allora, che fa un certo effetto la possibilità odierna di poter acquistare l’orologio di lusso con un paio di click sulla tastiera e riceverlo a casa, anche se si tratta di una serie limitata a mille esemplari, come nel caso del nuovo Jaeger-LeCoultre Polaris Memovox. È la naturale evoluzione dei tempi. Però, come si accennava nell’editoriale, la vera scommessa del settore è il rapporto con gli appassionati, oggi coltivato (anche) dai punti vendita locali, attraverso competenza e garbo che in Italia sono unici al mondo; oltre allo stesso rapporto con tali vetrine fisiche, per una coesistenza che si preannuncia non facile.