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16 ago 2016

Rachele Bruni, argento e coming out: "Lo dedico alla mia Diletta"

L'azzurra è la prima italiana medagliata ai Giochi a dichiarare la propria omosessualità: "Io l'ho sempre vissuta naturalmente, senza problemi"

16 ago 2016
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A Casa Italia a Rio de Janeiro a cui ha dedicato il titolo olimpico, 16 agosto 2016. ANSA/ CIRO FUSCO
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A Casa Italia a Rio de Janeiro a cui ha dedicato il titolo olimpico, 16 agosto 2016. ANSA/ CIRO FUSCO

Rio de Janeiro, 16 agosto 2016  - Dopo l'eccezionale argento nella 10 km di nuoto, Rachele Bruni fa una dedica speciale: "Ho dedicato il mio argento anche a Diletta: non ho mai fatto coming out ma non mi sono neanche mai preoccupata dei pregiudizi. Io vivo la mia vita con naturalezza". La toscana con la sua rivelazione, ha tagliato un altro traguardo: è la prima medagliata italiana alle Olimpiadi a dichiarare, anche senza dirlo esplicitamente, la propria omosessualità. 

"Dite che ci vuole coraggio? Non lo so, so solo che mi è venuto naturale pensare alla mia Diletta. E non ai pregiudizi della gente".

La campionessa non fa misteri: "Io l'ho sempre vissuta naturalmente, senza problemi, lo sanno tutti ma io non ho mai fatto outing", ha detto l'azzurra appena arrivata a Casa Italia. 

Una dedica alla sua compagna di vita, come a tutti i suoi affetti, dalla famiglia all'allenatore. Diletta - capelli rasta e un piercing, un'attività di crowfunding per onlus che lavorano anche in Brasile - racconta: "Cosa ha detto di strano Rachele? Solo che era per me, senza aggiungere altro: è questo che mi piace di lei, lei è diretta, spontanea, naturale". Oggi, con la famiglia di Rachele, che vive a Comeana (Prato), ha seguito la gara di fondo dalla spiaggia di Copacabana, e stasera ha partecipato alla festa per l'argento. 

La madre di Rachele, Bruna, spiega: "Per un genitore l'importante è la felicità di un figlio, qualsiasi strada prenda. Alle volte, l'ipocrisia è un'arma per proteggersi, sei costretto a non dire. Ma noi abbiamo sempre amato tutti e tre i nostri figli. L'unica cosa che ci ha fatto male è vedere partire Rachele per Roma". 

Grintosa in gara e nella vita, Rachele, conclude: "Indubbiamente ci sono persone che hanno ancora dei pregiudizi, ma io vivo serena e tranquilla senza pensare a questo: vivo per me stessa, per la mia passione per il nuoto e per le persone che mi vogliono bene".

Il bronzo dell'azzurra si è trasformato in argento in seguito all'espulsione della francese Aurelie Muller, dopo i contatti giudicati irregolari al traguardo. "All'arrivo la francese mi ha buttato sotto", ha commentato Rachele Bruni, "e non ho potuto toccare il tabellone, sono contenta della decisione dei giudici". "Finalmente la medaglia è arrivata - ha detto alla Rai - Sono felice,ho lavorato duro e questa medaglia mi ripaga dei sacrifici. Sono un'atleta difficile da gestire, ma dopo quattro anni di allenamenti, litigate e sorrisi,la lacrimuccia oggi è uscita".

 

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