Sistema moda toscano. Dinamismo e creatività

di Eugenio Giani* Con il ritorno di Pitti Uomo, la Toscana si conferma ancora una volta epicentro della moda mondiale. Questo...

Sistema moda toscano. Dinamismo e creatività

Sistema moda toscano. Dinamismo e creatività

Con il ritorno di Pitti Uomo, la Toscana si conferma ancora una volta epicentro della moda mondiale. Questo evento, ben più di una semplice vetrina, è un potente motore per il settore moda, evidenziando la crescita e il dinamismo delle nostre imprese, simboli di creatività, innovazione e artigianalità Made in Italy. Questa edizione invernale di Pitti Uomo non è solo ricca in termini di quantità, ma brilla soprattutto per la qualità. La Toscana si pone come palcoscenico ideale per presentare al mondo quanto possiamo offrire: un sistema di valori unici e maestranze di alto livello che fanno della nostra Regione un protagonista indiscusso nel panorama internazionale della moda.

Il nostro impegno non si ferma all’organizzazione di eventi di prestigio come Pitti Uomo.

La Regione Toscana investe attivamente nella formazione professionale dei giovani, un tema chiave per il futuro della moda. In particolare, con l’ITS Prime di Scandicci e i corsi di formazione professionale per giovani non diplomati che si specializzano come pellettieri, stiamo costruendo le basi per una nuova generazione di talenti nel settore della moda e della pelletteria. La Toscana, con la sua storica tradizione nel campo della moda, ha visto nascere marchi di fama mondiale come Gucci, Ferragamo, Roberto Cavalli, Enrico Coveri, Stefano Ricci, Patrizia Pepe. Questo patrimonio di eccellenza si arricchisce grazie alla presenza di distretti produttivi strategici e di una catena di fornitori di altissimo livello. Firenze, cuore pulsante di questa industria, è sede di prestigiose istituzioni e scuole internazionali di design. Il sistema moda toscano, che impiega oltre il 39% degli addetti nel manifatturiero, è testimone di una continua evoluzione, guidata dall’innovazione e dalla capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato. Un esempio significativo è il settore cuoio e pelletteria, che ha visto un incremento costante delle esportazioni e un forte impulso all’innovazione, in collaborazione con marchi internazionali.

Inoltre, il distretto tessile di Prato rappresenta un altro esempio di eccellenza, nonostante le sfide poste dalla competizione internazionale, dall’alluvione e dai cambiamenti nei consumi. La Regione sostiene le imprese locali attraverso i bandi che sostengono l’internazionalizzazione, la ricerca e lo sviluppo, puntando sull’aumento della qualità e sull’inserimento in mercati di nicchia. In questo contesto, Pitti Uomo non è solo una piattaforma di promozione, ma un luogo di incontro tra prodotti, persone, tendenze e stili, un laboratorio creativo dove nuovi e vecchi talenti si confrontano. La nostra Regione accoglie questa sfida con curiosità ed entusiasmo, pronta a mostrare al mondo l’unicità e l’innovazione della moda.

In conclusione, la Toscana, grazie a eventi come Pitti Uomo e al suo impegno nella formazione professionale, si conferma come un leader nella moda a livello mondiale. Siamo orgogliosi di essere una Regione che non solo celebra il suo patrimonio storico, ma guarda al futuro, promuovendo un’industria della moda sostenibile, innovativa e sempre all’avanguardia.

*Presidente della Regione Toscana