La telemedicina e la telediagnosi sono alcune tra le principali applicazioni del 5G
La telemedicina e la telediagnosi sono alcune tra le principali applicazioni del 5G

Decine di miliardi di dispositivi e sensori applicati a cose e persone con connessioni ad altissime prestazioni accompagneranno l’evoluzione della società digitale dei prossimi 20 anni ed oltre, dalla mobilità urbana alla sicurezza, dall’e-government alla salute, dal monitoraggio ambientale ai trasporti, fino all’offerta turistica e all’entertainment. Ecco cosa sarà il 5G disponibile in Italia dalla fine del 2019. Con l’obiettivo di guidare l’innovazione tecnologica TIM si è aggiudicata le migliori frequenze mobili di nuova generazione messe in gara dal Mise con un impegno complessivo di 2,4 miliardi di euro per la sola acquisizione, facendo seguito ai successi delle sperimentazioni tecnologiche che hanno già portato all’accensione delle prime antenne 5G a Torino, San Marino, Sanremo, Bari e Matera con partner d’eccellenza. Le prestazioni delle connessioni permetteranno anche l’utilizzo con maggiore efficacia di applicazioni in ambito sanitario grazie ad una qualità superiore del servizio sia in termini di velocità di interazione, sia nella qualità dei contenuti. Qualche esempio? TIM in collaborazione con l’Università di Bari sta sviluppando soluzioni di telemedicina per la gestione delle emergenze, sia sulle ambulanze che nei punti di primo intervento. In entrambi i casi la soluzione si basa su un’applicazione di realtà aumentata che ha l’obiettivo di fornire supporto a personale paramedico che si trovi a operare in condizioni di emergenza o a personale medico che necessiti di consulto specialistico. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto Bari-Matera 5G, con cui TIM si è aggiudicata in partnership il bando di gara del Mise per la sperimentazione della nuova tecnologia 5G nelle due città. Grazie alla copertura completa in 5G della popolazione nelle due città prevista entro l’anno e al coinvolgimento di 52 partner di eccellenza, Bari e Matera saranno fra le prime “città 5G” d’Europa nelle quali saranno sperimentati servizi innovativi in settori come la sanità, l’industria 4.0, il turismo, la cultura, l’automotive e la sicurezza pubblica. TIM sta lavorando anche a Care@home, un progetto di telemedicina a domicilio per pazienti cronici. La soluzione sviluppata con il partner Medea permette di effettuare una televisita mettendo in comunicazione infermieri o altro personale presso il paziente con il medico specialista che può trovarsi in altra sede. Il secondo caso di utilizzo di Care@ home in fase di sviluppo sarà rivolto al trattamento di pazienti con malattie croniche che potranno eseguire le terapie presso il proprio domicilio, inviando in tempo reale i dati clinici agli specialisti. I team di ricerca stanno lavorando anche ad altri scenari basati sull’utilizzo della realtà aumentata. TIM nel 2018 ha inoltre avviato il progetto “Wearable per rilevamento dello stress psicofisico”, un’applicazione sviluppata con Ntt Data che permette di monitorare lo stato di salute degli autisti di mezzi pubblici. Grazie all’utilizzo di hitoe, un tessuto intelligente, la t-shirt è in grado di segnalare il livello di stress e rilevare la postura della persona.

LA NUOVA RETE potrà anche contribuire a migliorare l’efficienza delle strutture sanitarie: il servizio di anatomia patologica, per esempio, potrà essere centralizzato e delocalizzato in base alla disponibilità delle figure specialistiche che, avvalendosi di immagini provenienti dalle strumentazioni connesse alla rete 5G, potranno collegarsi con le sale operatorie per offrire consulenza in tempo reale. TIM continuerà a puntare sull’innovazione digitale quale elemento chiave per favorire una maggiore diffusione della domanda di servizi avanzati, e per il continuo miglioramento della sua rete, che con circa 16 milioni di chilometri di fibra posata è la più importante infrastruttura di telecomunicazioni del Paese.