Giorgio Merletti, Presidente  di Confartigianato Imprese
Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato Imprese

Il genio di Leonardo da Vinci ha molti eredi tra i 4,4 milioni di artigiani e piccoli imprenditori italiani che danno lavoro a 10,7 milioni di addetti, vale a dire il 65% degli occupati delle aziende del Paese. Sono gli imprenditori che mettono testa, cuore e mani per creare prodotti e servizi che ci piace definire ‘a valore artigiano’. Sono inventori per passione e, si potrebbe quasi dire per forza, perché il mercato mondiale chiede qualità, creatività, eccellenza manifatturiera e bisogna saperle offrire per mantenere alta la capacità competitiva del nostro Paese. Epigoni di Leonardo, sì, e protagonisti assoluti del nostro tempo. Perché sanno soddisfare la domanda dei consumatori di prodotti e servizi belli, ben fatti, personalizzati e durevoli, con un occhio attento alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del territorio e delle sue risorse.
SONO IMBATTIBILI autori di ‘pezzi unici’, anche quando si tratta di macchinari sofisticati commissionati da altre aziende, sono ambasciatori del made in Italy nel mondo e, al tempo stesso, ben radicati nelle comunità locali di appartenenza cui apportano coesione sociale.
IL GENIO, dicevano i toscani protagonisti di ‘Amici miei’, è fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione. Ecco, proprio questa sintesi di virtù muove gli artigiani e i piccoli imprenditori italiani i quali sanno unire sapientemente tradizione e innovazione. Ma, si badi bene, è l’innovazione sperimentale e incrementale che si pratica con successo ogni giorno tra le pareti delle aziende, più che nei laboratori di ricerca. La tecnologia, la cultura digitale aiutano, certo, ma per i piccoli imprenditori italiani a vincere è sempre l’uomo, non la macchina. I robot sono strumenti di lavoro utilissimi, ma non possiedono l’anima, la creatività e il ‘saper fare’ degli imprenditori. Sono queste doti a rendere distintivi i nostri prodotti e a far apprezzare così tanto l’Italian style nel mondo.
FARE BENE LE COSE, rispettare le regole del ‘su misura’, della personalizzazione, della cura maniacale per i dettagli rimangono valori che ci fanno apprezzare in tutto il mondo. Tutto questo è patrimonio di artigenialità, è lo straordinario equilibrio tra l’intelligenza della mano, la creatività della mente, la passione del cuore incarnato dagli artigiani e dai piccoli imprenditori italiani, degni eredi di Leonardo da Vinci.