19 mar 2022

Comanda sempre Max, ma la Ferrari c’è

La Red Bull dell’olandese è la più veloce, davanti a Leclerc per 87 millesimi e a Sainz: oggi si fa sul serio con la prima pole

La Red Bull di Max Verstappen con il numero 1 sulla pista di Sakhir in Bahrain
La Red Bull di Max Verstappen con il numero 1 sulla pista di Sakhir in Bahrain
La Red Bull di Max Verstappen con il numero 1 sulla pista di Sakhir in Bahrain

Sakhir (BAHRAIN)

Tu chiamale, se vuoi, sensazioni. Da confermare oggi con il timbro del cronometro quando conta davvero, per carità. Ma il venerdì del villaggio della Formula 1, alla vigilia del primo gran premio di stagione in Bahrain, conferma i segnali incoraggianti che stanno arrivando dalla nuova Ferrari. Conta quello che succederà al traguardo domani, certo. Ma intanto anche ieri Leclerc e Sainz hanno dimostrato di poter tenere il passo dei migliori, piazzandosi alle spalle del campione del mondo in carica Max Verstappen nelle prove libere del Gp in Bahrain.

L’olandese è andato più veloce di tutti con la sua RB18 Red Bull in cima, in condizioni vicine a quelle della gara di domani, col tempo di 1’31”936. Ma le due rosse sono arrivate a 87 millesimi con Leclerc e a mezzo secondo con Carlos Sainz. Le Ferrari hanno fatto bene anche nel primo turno delle libera, arrivando dietro al solo Gasly.

Dopo di che, esperienza impone di essere realisti: quando i motori si accendono per stabilire la griglia, spesso le cose cambiano. E’ difficile per esempio aspettarsi un Lewis Hamilton in quinta fila, come direbbe il nono tempo strappato ieri, ma il nuovo compagno Russell si è piazzato quarto. Quinto tempo per Alonso, sesto Bottas con l’Alfa Romeo, ottavo Mick Schumacher.

E’ lecito pensare che Hamilton non sarà tanto lontano dai primi nonostante le parole che l’inglese, che vuole l’ottavo titolo mondiale per diventare il più vincente di sempre, ha detto ieri annunciando tuoni e fulmini: "Sono realista, non siamo in lotta per la vittoria, al momento la Red Bull ci è davanti di 8-9 decimi, la Ferrari di mezzo secondo. Ma io sarò un pilota più aggressivo quest’anno, vedrete. La mia testa non è proiettata al passato, penso di poter dare ancora di più sia dentro che fuori dalla macchina. Non sono qui con rancore. Penso che sia importante lasciarsi andare. Tutto quello che faccio è cercare di dare forma a ciò che mi aspetta, non posso cambiare il passato".

Il futuro è in via di costruzione: "I test non sono stati del tutto lisci, ma per la maggior parte dei piloti è stata così. Piano piano stiamo scoprendo i limiti della macchina – ha spiegato Hamilton –. Non mi aspetto ora dei progressi enormi, ma è la vettura dello scorso weekend e dai test abbiamo imparato tanto".

Qualcuno gli chiede del Covid che ha fermato Vettel e ha graziato Ricciardo, guarito in tempo: "Quando l’ho avuto non avrei potuto, e anche quando sono tornato sono riuscito a malapena a concludere la gara. È vero, il mondo si sta abituando al Covid ma è un qualcosa che ancora ci circonda, dobbiamo continuare a prendere precauzioni e proteggere noi e gli altri. È importante anche il messaggio che diamo come sport, indossando le mascherine". E sul verdetto della Fia sugli specchietti contestati: "Non vedo l’ora di conoscere l’esito, la gente deve sapere che siamo trasparenti, che stiamo imparando dal passato e che ci saranno dei progressi di qui in avanti".

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