24 feb 2022

Roma turismo: calo dell’80%. Gualtieri: Situazione drammatica. Servono misure e strategie

Seduta straordinaria sulla crisi: 410 hotel chiusi. Licenziamenti allo Sheraton, al Majestic, al Cicerone, all’ Ambasciatori Palace. La protesta dei lavoratori in Campidoglio

Roma, 24 febbrario 2022 - La seduta straordinaria dell'Assemblea Capitolina dedicata alla crisi del turismo a Roma questa mattina 24 febbraio si è aperta con un minuto di silenzio "per la pace e il dialogo". La presidente dell'Assemblea, la dem Svetlana Celli, ha avviato i lavori, alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e dei ministri Massimo Garavaglia e Andrea Orlando, esprimendo "il rammarico e la preoccupazione per quanto sta accadendo tra Russia e Ucraina".

Manifestazione in piazza: “Stop ai licenziamenti”

I lavoratori degli hotel Majestic, Cicerone, Sheraton e Ambasciatori Palace, circa 200 persone, stanno manifestando da questa mattina 24 febbraio in piazza del Campidoglio mentre nell'aula Giulio Cesare è in corso la seduta straordinaria sulla crisi del turismo. I dipendenti dei 4 alberghi, supportati da Cgil, Cisl e Uil, chiedono alle aziende proprietarie di bloccare i licenziamenti annunciati in vista delle ristrutturazioni interne che porteranno tutte le strutture a riaprire rinnovate dopo la fine della pandemia.

"Dall'aula arriva un segnale importante- ha commentato Natale Di Cola, segretario della Cgil Roma e Lazio- ma devono scaturire iniziative nazionali per bloccare questi licenziamenti. Le aziende stano rifiutando gli ammortizzatori sociali già oggi possibili. La Regione deve imporre loro di usarli e poi servono interventi nazionali per evitare la valanga perché questa è solo la punta dell'iceberg. Senza regole chiare che evitano la libertà delle aziende di licenziare il rischio è che vengano coinvolti 5.000 lavoratori in tutta Roma. Ci aspettiamo, come primo passo, che da oggi esca la convocazione di un tavolo interistuzionale che coinvolga Governo, Comune e parti sociali per definire le misure straordinarie per bloccare i licenziamenti e vincolare gli interventi del Governo a sostegno del settore alla tenuta occupazionale".

Manifestazione dei lavoratori del turismo al Campidoglio a Roma, 24 febbraio 2022
Manifestazione dei lavoratori del turismo al Campidoglio a Roma, 24 febbraio 2022

Il 15% del Pil della Capitale del paese

"Non pensiamo che il tema del comparto turismo a Roma sia solo quello di misure di sostegno, sappiamo bene che è necessario mettere in campo una strategia di rilancio, riforme, innovazione. Ma sappiamo che il rischio di non assorbire a sufficienza l'impatto della crisi sull'unità del comparto, soprattutto sulle componenti più fragili, può rischiare di vanificare gli investimenti e la strategia di rilancio che abbiamo in mente. Ciò rende particolarmente importante la presenza oggi del Governo, il dialogo di tutte le forze sociali ed economiche, l'impegno dell'amministrazione di Roma capitale e della Regione Lazio per definire un tavolo di crisi sul turismo a Roma per individuare misure specifiche e strategie precise per un comparto la cui importanza, stiamo parlando del 15% del Pil della capitale del paese, è tale da non poter essere una priorità per tutte le istituzioni'” ha detto il sindaco Gualtieri intervenendo al consiglio straordinario sulla crisi sul turismo.

Oggi su 1200 hotel nella Capitale 410 sono chiusi  

''Non credo sia necessario richiamare i dati ben noti sul profondo impatto della crisi sul comparto turistico, in particolare su Roma. Sono dati pesantissimi. Basti pensare che nel 2021 a fronte di una calo delle presenze, rispetto al pre Covid, nel paese del 36% a Roma il calo è stato dell'80%. Basti pensare che oggi su 1200 hotel 410 sono chiusi, basti pensare alle procedure di licenziamento in corso in numerosi hotel, 160 lavoratori allo Sheraton, 47 Majestic, 41 Cicerone, 51 Ambasciatori Palace. Siamo di fronte ad una situazione drammatica che i venti di guerra rendono ancora più preoccupante''.

Onorato: “Da soli non ce la possiamo fare”

"Roma merita la giusta attenzione. Ora ci aspettiamo degli impegni precisi dal Governo, perche' il prezzo della pandemia lo pagano le grandi città d'arte e Roma più di altre. Da soli non ce la possiamo fare, è un dato oggettivo. Ci aspettiamo che il governo Draghi sostenga concretamente il tessuto cittadino, ormai gli alberghi sono svenduti a prezzo di saldo non necessariamente per logiche di mercato ma perché costretti", ha detto l'assessore capitolino al Turismo Alessandro Onorato nel corso dell'Assemblea. 

"Al ministro Garavaglia avrei voluto dire - ha aggiunto Onorato - che se il turismo nel 2020 ha perso in media in Italia il 35%, a Roma ha perso l'80%. Troppo facile limitare il ragionamento dicendo avete ricevuto poco meno del 10% degli aiuti, poco meno del 10% per la Capitale d'Italia che ha perso il triplo delle presenze e merita una attenzione almeno il triplo del resto d'Italia. Non sarebbe un favoritismo, sarebbe il giusto. L'ultimo decreto del 29 gennaio è stato purtroppo insufficiente ad aiutare davvero il sistema turistico romano", ha concluso Onorato.

 

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