Lunedì 15 Luglio 2024

Tumore ai polmoni, a Roma al policlinico Gemelli un ambulatorio per le cure su misura

Lanciato per il "No Tobacco Day", è dedicato a chi scopre un nodulo: i pazienti dopo la prima visita, se necessario, vengono inseriti all'interno del 'percorso polmone' che li prende per mano

Il policlinico Gemelli a Roma

Il policlinico Gemelli a Roma

Roma, 31 maggio 2023 - Porte aperte al Gemelli a tutti coloro che, in occasione di un esame radiologico, scoprono di avere un nodulo polmonare. È stato infatti lanciato al Policlinico, in occasione della Giornata mondiale contro il fumo No Tobacco Day, l'ambulatorio del nodulo polmonare, che accoglie questi pazienti e, dopo la prima visita, se necessario, li inserisce all'interno del 'percorso polmone'.

Percorso polmone

Il 'percorso' è un Pdta (percorso diagnostico terapeutico assistenziale) interno che prende per mano i pazienti, guidandoli attraverso i vari step (Tac polmone con mezzo di contrasto, Pet/Tac, broncoscopia con ecografia endobronchiale, biopsia Tac guidata) necessari per arrivare a una diagnosi ben circostanziata e indirizzarli quindi verso il trattamento più appropriato per il loro caso specifico.

Cinquecento interventi all'anno

"Ogni anno al Gemelli operiamo circa 500 casi di tumore del polmone - ricorda Stefano Margaritora, direttore della Uoc di Chirurgia toracica del Policlinico universitario A. Gemelli IRCCS e professore Ordinario di Chirurgia toracica all'università Cattolica, campus di Roma - ma la strada per arrivare al trattamento, chirurgico o oncologico, a volte è lunga e porta via molto tempo, se non avviene all'interno di un percorso ben organizzato come quello disegnato nel nostro Pdta. Per questo abbiamo deciso di aprire questo ambulatorio, che è una sorta di 'porta aperta verso l'esterno".

42.000 nuovi casi di cancro del polmone all’anno

Ogni anno vengono diagnosticati in Italia circa 42.000 nuovi casi di cancro del polmone (1.200 dei quali all'interno del Comprehensive Cancer Center del Gemelli); purtroppo in 8 casi su 10 si tratta di tumori in stadio avanzato, che limita di molto sia le possibilità di trattamento, che di guarigione. Per questo è fondamentale la diagnosi precoce, mirata soprattutto alle categorie a rischio, tipicamente quella dei forti fumatori da almeno 20 anni (i maschi fumatori hanno un rischio maggiorato di 23 volte di sviluppare nel corso della vita un tumore del polmone).