L'allenatore della Roma Paulo Fonseca (Ansa)
L'allenatore della Roma Paulo Fonseca (Ansa)

Roma, 1 maggio 2021 – Quella della Roma è una stagione che improvvisamente rischia di non avere più nulla da dire, dopo il clamoroso 2-6 subìto in casa del Manchester United nella semifinale di andata di Europa League e il deludente settimo posto in campionato, con la qualificazione alla Champions irrimediabilmente compromessa.

Eppure per Paulo Fonseca non è ancora tempo per i bilanci, e neanche le voci di un addio a fine stagione sembrano metterlo in difficoltà, almeno in apparenza, alla vigilia della trasferta di Genova contro la Sampdoria, un match in programma domenica sera alle 20.45.

Fonseca: “Fino a marzo tutto bene, poi la sfortuna”

Il tecnico guarda innanzitutto al presente: “Sono un professionista e lo sarò fino alla fine – afferma -, manterrò alte le motivazioni fino all’ultima partita”.

Secondo Fonseca il momento negativo è dovuto principalmente alla sfortuna: “Fino a marzo è andato tutto bene, eravamo sempre tra le prime quattro in classifica, poi abbiamo iniziato a non stare bene fisicamente e sono mancati i giocatori più importanti”. Rimangono in ogni caso cinque partite alla fine della serie A 2020/21, l’ipotesi rivoluzione in casa giallorossa si fa sempre più largo e alle spalle dell'attuale tecnico aleggia l’ombra di Maurizio Sarri.