Roma, attivisti di Greenpeace scalano palazzo di fronte alla sede Eni
Roma, attivisti di Greenpeace scalano palazzo di fronte alla sede Eni

Roma, 12 maggio 2021 – "Un urgente e inderogabile cambio di rotta nella politica energetica della compagnia": è ciò che chiedono a chiare lettere un gruppo di attiviste e attivisti di Greenpeace che, questa mattina a Roma, ha scalato un palazzo di fronte alla sede dell'Eni, nel giorno dell'assemblea degli azionisti.

L’azione dimostrativa fa seguito a quella già iniziata ieri, quando nel laghetto davanti alla sede del colosso petrolifero italiano è stata portata la riproduzione galleggiante di un iceberg che si scioglie, a testimonianza delle conseguenze drammatiche dell’emergenza climatica.

Lo striscione di protesta 

Per chiedere un urgente cambio di rotta da parte di Eni, gli attivisti dell’organizzazione ambientalista hanno collocato uno striscione di protesta, a 50 metri d'altezza, "per contestare l'impegno dell'azienda contro i cambiamenti climatici, che - secondo i manifestanti - è appunto solo di facciata". Sullo striscione sono visibili la scritta “Eni killer del clima” e la testa del famoso cane a sei zampe, simbolo dell'azienda, che brucia il pianeta.

"Adesso basta, non è questa la transizione ecologica che ci aspettiamo", ha affermato Alessandro Giannì, direttore delle campagne di Greenpeace Italia.

Manifestazioni in diverse città 

Insieme agli attivisti di Greenpeace, nel chiedere un cambio della politica energetica di Eni, si svolgerà anche un presidio organizzato da ‘Fridays for Future, Extinction Rebellion Italia’, ‘Rise UP 4 Climate Justice’ e ‘NOalCCS - Il futuro non si sTocca’. Altre manifestazioni autorizzate si terranno in diverse città italiane.