quotidiano nazionale
15 apr 2022

Roma nazifascismo: 78 anni fa il rastrellamento del Quadraro. Gualtieri: "Doveroso ricorda

Cerimonia di commemorazione e ricordo delle vittime dell'operazione nazista denominata "Balena" il 17 aprile 1944

15 apr 2022
 In ricordo perenne del rastrellamento del Quadraro da parte delle truppe nazifasciste.
In ricordo perenne del rastrellamento del Quadraro da parte delle truppe nazifasciste
 In ricordo perenne del rastrellamento del Quadraro da parte delle truppe nazifasciste.
In ricordo perenne del rastrellamento del Quadraro da parte delle truppe nazifasciste

Roma, 15 aprile 2022 - "Siamo qui per ricordare un episodio importantissimo della tragedia della Seconda guerra mondiale dell'occupazione nazifascista, ma anche dell'epopea della resistenza e della lotta di liberazione come il rastrellamento del Quadraro. È importante farlo, è importante coltivare le memoria e tramandarla soprattutto quando le testimonianze dirette via via vengono meno. Quindi è doveroso mettere al centro della nostra memoria pubblica episodi così importanti e fondativi per Roma e per l'Italia come Repubblica democratica antifascista fondata sulla resistenza". Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, dopo aver deposto una corona di alloro al monumento dedicato ai deportati del Quadraro nel parco '17 aprile 1944'. 

Presenti Massimiliano Valeriani, assessore alle Politiche abitative della Regione Lazio, Mauro Caliste, presidente del V Municipio e Francesco Laddaga, presidente del VII Municipio. Sono passati 78 anni da quel 17 aprile del 1944 quando circa 680 residenti del quartiere vennero rastrellati durante l'operazione Balena, delle truppe tedesche, per essere deportati nei campi di concentramento nazisti. L'operazione militare venne decisa perchè il Quadraro era noto come covo di partigiani e oppositori al regime, ma soprattutto perchè, come ha ricordato Gualtieri, "mentre gli americani erano bloccati ad Anzio qui si organizzava la Resistenza anche con delle azioni di sabotaggio delle linee tedesche".

Il rastrellamento al Quadraro "ha subito per troppo tempo questa sorte di essere dimenticato, di essere considerato un fatto locale - ha aggiunto - ma è un grande fatto politico, cittadino e nazionale perché non è solo la dimostrazione della violenza del nazismo e della sua concezione dispregiativa della persona per cui le persone potevano essere sterminate o potevano diventare schiavi per lavorare al servizio della macchina bellica tedesca, ma anche della forza e del coraggio che questo quartiere ha saputo esprimere". 

"Il ricordo di oggi assume un significato ancora più forte perché siamo in presenza di una terribile guerra, di un'aggressione militare da parte della Russia nei confronti dell'Ucraina, di un'azione anche di resistenza a questa aggressione da parte del popolo ucraino a cui noi siamo vicini, verso cui esprimiamo il nostro sostegno in nome dei valori della pace e della democrazia", ha concluso Gualtieri. 
 

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