Fiumicino, comitato di cittadini raccoglie firme contro due ‘mega’ porti
Fiumicino, comitato di cittadini raccoglie firme contro due ‘mega’ porti

Roma, 29 aprile 2021 – Una petizione per dire “no” alla realizzazione del porto commerciale e di quello turistico a Fiumicino. A promuovere la campagna di raccolta firme sono state le associazioni e i collettivi cittadini, che coordinano il comitato “Tavoli del Porto”.

Il comitato: “Messa a repentaglio la salute dei cittadini”

Per i promotori i “due progetti di porto, quello ad Isola Sacra nell'area del Vecchio Faro di cui è stata chiesta la modifica per l'introduzione delle grandi navi da crociera, e quello a Fiumicino Nord (porto commerciale), che anch'esso prevede l'attracco delle grandi navi da crociera, navi Ro-Roll e traghetti, con il loro impatto in termini di inquinamento e invasività, rischiano di mettere a repentaglio la salute dei cittadini e di rendere invivibile il territorio".

Il comitato, in una nota, sostiene poi di non essere contrario alla costruzione di un posto se questo “ha lo scopo di consentire di operare in sicurezza gli operatori della pesca, delle autorità marittime, dei mezzi logistici e di soccorso a mare”.

“No a una mega struttura per grandi navi da crociera”

È vista invece negativamente la realizzazione di “una mega struttura per grandi navi da crociera, porta container e navi Ro-Ro. “Una sola di queste città galleggianti – dicono i promotori dell’iniziativa – inquina come 14.000 automobili e inoltre, per consentirne l'attracco, le strutture sono state ampliate enormemente".

A proposito del Porto della Concordia, invece, il Comitato chiede che "venga bocciata la variante di progetto chiudendo definitivamente questa fallimentare impresa. Le enormi strutture a mare e le opere di dragaggio necessarie all'approdo delle navi da crociera nei due mega porti, rischiano di accelerare ulteriormente il fenomeno dell'erosione, che aggredisce la costa (in particolare a Focene e Fregene) e di devastare l'ecosistema marino con pesanti conseguenze sulla balneazione (già in forte crisi) e sulla pesca”.

“Aumenteranno traffico e inquinamento, non il lavoro”

“La movimentazione dei mezzi di trasporto (tir, pullman turistici) incrementerà l'inquinamento dell'aria. I posti di lavoro offerti da queste strutture sono solo un'illusione, perché il degrado prodotto può provocare pesanti ripercussioni sull'economia locale”, aggiungono i promotori della petizione.

Che concludono: "Chiediamo inoltre, dopo 10 anni di inadempienze e degrado, di avviare l'iter di decadenza della concessione del Porto Turistico e di restituire il Vecchio Faro ai cittadini, riqualificando l'area per renderla un polo di attrazione di un turismo sostenibile che favorisca l'economia locale della balneazione, della ristorazione e del turismo di prossimità sostenibile”.