Di cosa si occupa la vostra attività e da quanto tempo è sul mercato?

«Officine Mario Dorin Spa ha festeggiato nel 2018 il suo centenario. Il Sig. Mario Dorin iniziò nel 1918 con lavori di rettifica meccanica e su motori a scoppio e nel 1932 nel settore della refrigerazione commerciale e industriale. La vera rivoluzione risale agli anni ‘90, quando l’Ing. Giovanni Dorin e suo figlio Mario avviarono un progetto di ricerca che portò alla nascita del compressore a CO2 transcritico, per cui l’azienda è oggi riferimento principale sul mercato globale».

Cosa vi distingue dai vostri competitor?

«L’azienda ha festeggiato i 100 anni di attività: una cosa già non usuale. Se poi consideriamo di averlo raggiunto operando nello stesso mercato e come azienda gestita dalla stessa famiglia è quasi unico. Un traguardo che poggia su una serie di punti fermi, tra cui la qualità dei prodotti- “La cosa più importante è che i nostri prodotti siano sempre perfetti” è il motto coniato dal mio bisnonno – e una visione a lungo termine».

Quali sono i vostri prodotti di punta?

«I compressori transcritici per CO2, diventati una “Environmental-Friendly Global solution”. Offriamo la gamma di compressori per CO2 più ampia sul mercato coprendo le esigenze più disparate in termini di potenze frigorifere e applicazioni. Inoltre, migliaia di nostri compressori sono installati sugli impianti di condizionamento di treni alta velocità. Infine i compressori semiermetici, core business dell’azienda».

Quanto contano per voi ricerca e sviluppo? 

«Dorin ha sempre professato l’importanza di fare ricerca e innovare il prodotto. Oggi ha diversi brevetti che hanno segnato la svolta nel settore della refrigerazione. Crede nella realizzazione di prodotti che andranno a impattare su settori vicini, come quello delle pompe di calore per cui ha sviluppato compressori che cambieranno il modo di fare impiantistica civile. Per un futuro più sicuro e rispettoso dell’ambiente».

https://youtu.be/3PdS-OuVws8

 

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