Roberto Giardina
MONACO
UN 2011 record per la Bmw, e il 2012 andrà ancora meglio, promette a Monaco alla conferenza di bilancio il grande capo Norbert Reithofer (nella foto Afp): il 14% in più di auto vendute (un milione e 668mila), un fatturato che sale del 16,8 a 63 miliardi di euro, utili che esplodono letteralmente del 75% a 6 miliardi e 823 milioni. E si pensa subito di premiare loro, i lavoratori. Ognuno riceverà una gratifica pari a 1,6 mensilità, in media 5840 euro, il che dimostra quanto sia superiore il salario di un operaio tedesco in confronto al suo collega italiano. E, cosa più importante, si stipula un patto d’onore: d’ora in poi, un membro del direttivo non potrà guadagnare più di trenta volte rispetto a chi è addetto alla catena di montaggio. Comunque tanto? Di solito, il distacco è enorme.
Un membro del Vorstand alla BMW dovrà dunque restare entro il milione di euro all’anno. O si dovrà aumentare lo stipendio di chi sta in fondo alla scala. Comunque, un direttore guadagnerà in un giorno quel che l’operaio si ritrova in busta alla fine del mese.

E IL SEMPLICE lavoratore impiegherà trent’anni, quasi la sua intera vita lavorativa, per guadagnare quel che un capo si mette in tasca in dodici mesi. Una regola che non vale per Herr Doktor Reithofer. Grazie al 2011 straordinario, lui guadagnerà il 45% in più, da 4 milioni e 296mila euro passa a 6 e 156. E rimane ben lontano dal record del collega Martin Winterkorn che dirige la Volkswagen, e conquista il record dei guadagni in Germania con 17 milioni e 400mila euro, superando il capo della Deutsche Bank, Josef Ackermann, fino a ieri in testa, con 14 milioni. «Me li sono meritati fino all’ultimo cent», assicura. La VW ha guadagnato quasi 16 miliardi di euro, è la seconda ‘casa’ al mondo, e vuole diventare la prima entro la fine del decennio.

ANCHE a Wolfsburg non si sono dimenticati gli operai: riceveranno un premio di 7500 euro a testa, uguale per tutti, per il semplice lavoratore e per l’ingegnere, il 90% in più rispetto al 2010. Ma gli otto direttori del Vorstand si spartiranno una torta di 70 milioni. È stata una buona annata per le auto made in Germany, compresa la Rolls-Royce prodotta dalla BMW, che ha venduto 3.538 vetture, mai tante nei suoi 108 anni di vita. E ci sono premi per tutti: la Audi distribuirà cento milioni di euro tra i suoi 45mila dipendenti. Alla Daimler il premio sarà di 4100 euro, un terzo in più rispetto al 2010. I dipedenti hanno rinunciato agli aumenti negli anni di crisi, e ora non vengono dimenticati.

TUTTI CONTENTI, tranne i sindacalisti. Per il contratto in scadenza a fine mese, la IG Metall chiede il 6,5%, ma teme che i lavoratori siano stati addomesticati dalle gratifiche. Al contrario dei suoi colleghi europei, anche il ministro del lavoro, la cristianodemocratica Ursula von del Leyen, appoggia le richieste dei lavoratori: un aumento generoso, sostiene, è vitale per rilanciare i consumi, e dare fiato alla ripresa. La signora è miliardaria, e ha sette figli. I conservatori tedeschi sono una razza a parte.