Scontri a Napoli durante la convention di Salvini (Ansa)
Scontri a Napoli durante la convention di Salvini (Ansa)

Napoli, 11 marzo 2017 - Caos e guerriglia a Napoli per la convention di Matteo Salvini alla Mostra d'Oltremare. Un fitto lancio di fumogeni, sanpietrini e bombe carta ha bersagliato il cordone delle forze dell'ordine con camionette schierate davanti all'ingresso della kermesse. L'attacco è partito da un folto gruppo da persone incapucciate di nero con il volto coperto da maschere di Pulcinella. La sassaiola è andata avanti per diversi minuti: i facinorosi hanno rovesciato cassonetti della spazzatura, a cui hanno dato fuoco. La polizia ha attivato gli idranti per allontanare i violenti, mentre gli agenti, in assetto anti sommossa, hanno risposto con i lacrimogeni e alcune cariche. Alla fine i dimostranti violenti sono stati fatti indietreggiare e la situazione si è calmata, ma la strada e la zona circostante gli scontri è ridotta a un vero e proprio campo di battaglia. 

La Questura rende noto che il primo bilancio degli scontri è di 3 arrestati e 3 denunciati dalla polizia nel quartiere Fuorigrotta di Napoli. Durante i tafferugli, sono stati feriti 26 poliziotti, tra funzionari, ispettori e agenti. Un presidio di manifestanti ora è davanti alla Questura per chiedere la liberazione dei giovani fermati.

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LA PROTESTA - La protesta contro il segretario della Lega Nord era attesa anche se, all'inizio, si è svolta pacificamente. Decine di sigle di movimenti di sinistra e di centri sociali infatti avevano organizzato un "corteo popolare", a cui hanno partecipato circa tremila persone. I dimostranti hanno portato in piazza bandiere, striscioni e persino una ruspa, intonando cori contro le politiche "razziste e xenofobe" del leader leghista. L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori era "consegnare un foglio di via popolare" al leader del Carroccio. La manifestazione aveva anche un suo inno: 'Gente del Sud', composto - ha spiegato Massimo Jovine dei 99 Posse - raccogliendo "più di 30 artisti di tutti i generi musicali, dai grandi come Senese alla scena hip hop". Tra i presenti anche la moglie del sindaco De Magistris, Mariateresa Dolce, che fa parte di una delegazione di 'Dema', gli assessori comunali Ciro Borriello, Alessandra Clemente, Roberta Gaeta, Annamaria Palmieri e il presidente del Consiglio comunale Sandro Fucito. 

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DE MAGISTRIS - La presenza di parte della giunta mette in evidenza uno scontro non solo tra Salvini e centri sociali, ma anche tra istituzioni. Il sindaco Luigi De Magistris, infatti, si è schierato contro la decisione del prefetto di concedere lo spazio alla Mostra d'Oltremare all'evento della Lega. "Sono metodi utilizzati all'epoca dell'emergenza rifiuti per le discariche ma non voglio ritenere che la Mostra sia una discarica e non posso ritenere che Salvini sia considerato un rifiuto proveniente dal Nord", tuona il primo cittadino. "Respingiamo dal punto di vista politico e istituzionale il provvedimento emesso dal Governo", aggiunge spiegando che c'era "la possibilità di contemplare tutte le esigenze individuando un'altra location".

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SALVINI ALL'ATTACCO - Il sindaco non ha comunque preso parte al corteo, ma questo poco importa per Salvini. "Conta quello che ha detto in questi giorni - ha sottolineato il leader leghista -. Quello che ha dichiarato in questi giorni verrà portato in qualche tribunale dove, magari, qualche magistrato più equilibrato di lui deciderà se può insultare o no". Poi ha incalzato: "E' scandaloso che un ex magistrato sfortunatamente sindaco, spero ancora per poco, si permetta di decidere chi può e chi non può venire a Napoli". Salvini dal palco: "Centri sociali conigli contro la camorra, forse ci campano".

BRACCIO DI FERRO - Questa mattina si era consumato un altro scontro tra istituzioni, quando l'Ente Mostra d'Oltremare aveva bloccato gli operai della ditta incaricati dell'allestimento della sala perché - aveva spiegato il consigliere delegato Gennaro Oliviero - non era giunta alcuna comunicazione ufficiale dalla prefettura. I lavori di preparazione della kermesse sono poi ripresi e sono stati ultimati quando il provvedimento è stato notificato. Ieri sera, infatti, la prefettura aveva diffuso una nota per ribadire che la kermesse si sarebbe regolarmente tenuta alla Mostra, nonostante in precedenza i vertici della Spa (al 67% detenuta dal Comune) avessero deciso di rescindere il contratto con gli organizzatori dell'evento.

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