Recovery fund, il premier Giuseppe Conte (Ansa)
Recovery fund, il premier Giuseppe Conte (Ansa)

Roma, 16 settembre 2020 - Meno tasse sui ceti medi e sulle famiglie, puntare al raddoppio della crescita a un livello in linea con la media Ue dell'1,6%, con più lavoro e più investimenti. Sono alcuni degli obiettivi inseriti nelle 38 pagine di linee guida sul Recovery Fund che il Governo ha trasmesso alle Camere, dicendosi pronto a riferire su di esse. Sei le missioni: dall' equità al green, ma anche digitalizzazione, istruzione, salute, infrastrutture. L'ok ai progetti da finanziare in base all'impatto sul Pil e ai costi. E poi rivedere le concessioni autostradali. 

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Gli obiettivi del governo

Raddoppiare il tasso di crescita dell'Economia italiana portandolo dalla media del +0,8% dell'ultimo decennio ad un livello in linea con la media europea dell'1,6%; aumentare gli investimenti portandoli al 3% del Pil, Conseguire un aumento del tasso di occupazione di 10 punti percentuali salendo dall'attuale 63% dell'Italia al 73,2% dell'attuale media Ue; portare la spesa per ricerca e sviluppo al 2,1% rispetto all'attuale 1,3%. Sono questi alcuni degli "obiettivi quantitativi" e "sfide" che il governo punta a realizzare con le proposte del piano Next Generetion Eu, previsto con il cosiddetto Recovery Fund.

Il premier Giuseppe Conte spiega: "Il documento definisce in via preliminare e sintetica gli obiettivi strategici di lungo termine, le aree tematiche d'intervento e le azioni su cui si articolerà il Piano che l'Italia dovrà presentare all'Unione europea nei prossimi mesi, una volta completato l'iter di approvazione dei regolamenti attuativi del Recovery Plan europeo". 

Il piano in schede

Digitalizzazione

Il "completamento della rete nazionale di telecomunicazioni in fibra ottica", interventi "per lo sviluppo del 5G" ma anche la realizzazione di datacenter e cloud e l'arrivo dell' "Identità Digitale Unica per cittadini e imprese". Sono questi alcuni dei capitoli previsti da una delle sei 'missionì - quella relativa a 'digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo' - indicate nelle linee guida per il Recovery Plan che il governo ha inviato in Parlamento. 

Rivoluzione verde

Infrastrutture per una graduale de-carbonizzazione nei trasporti, piani di forestazione urbana e anche rimboschimenti per limitare i rischi idrogeologici; investimenti in economia circolare partendo da rifiuti e fonti rinnovabili; gestione integrata del ciclo delle acque; fiscalità di vantaggio per le imprese sostenibili; sostegno alla transizione ecologica per l'agricoltura, l'industria e la siderurgia (Taranto). Sono alcuni dei 'capitolì previsti dalla missione "rivoluzione verde e transizione ecologica" che il governo ha inserito tra le linee guida del Recovery Plan prevedendo investimenti finalizzati a conseguire gli obiettivi dell'European Green Deal. 

Salario minimo

Entra anche il salario minimo nelle linee guida del Piano nazionale di ripresa e resilienza inviate dal governo al Parlamento. "L'introduzione del salario minimo legale - si legge nel documento - garantirà ai lavoratori nei settori a basso tasso di sindacalizzazione un livello di reddito collegato ad uno standard minimo dignitoso, evitando al contempo dumping contrattuale e rafforzando la contrattazione nei settori in cui è più debole". La tutela dei lavoratori più fragili sarà inoltre realizzata attraverso il rafforzamento della contrattazione collettiva nazionale e della rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro. 

Scuola, cablaggio e più asili nido

Il cablaggio con fibra ottica delle infrastrutture scolastiche e universitarie da riqualificare anche in chiave di efficienza energetica e antisismica. Ma anche l'arrivo di infrastrutture per e-learning e il potenziamento degli asili e i nidi tra zero e sei anni. Sono alcuni degli ambiti tematici previsti dalla missione "Istruzione, Formazione, Ricerca e Cultura" delle linee guida per il Recovery Plan. Tra i 'capitolì anche il potenziamento della ricerca, la riqualificazione e formazione del personale docente, la digitalizzazione dei processi e degli strumenti di apprendimento. Si punta anche a nuovi strumenti digitali per la tutela del patrimonio culturale.

Equità sociale

Equità sociale, di genere e territoriale. È questa una delle sei missioni indicate nelle linee guida sul Pnrr inviate dal governo al Parlamento. Per raggiungere l'obiettivo ambiti di intervento indicati vanno dalla creazione di posti di lavoro e tutela del reddito al rafforzamento delle politiche attive anche a favore dell'occupazione giovanile, dal contrasto al lavoro sommerso all' "empowerment femminile" con percorsi di formazione, occupabilità e autoimprenditorialità a favore delle donne e con l'obiettivo di ridurre il gender pay gap. Centrali il Family act "raccordato alla riforma dell'Irpef" e l'attuazione del Piano Sud 2030.

Giustizia

Quattro riforme - Fisco, P.A, Giustizia, Lavoro - e impegno sugli investimenti pubblici e per la ricerca e sviluppo: sono queste le sei politiche di 'supporto' per il Recovery Plan che il governo indica nelle linee guida inviate in Parlamento. Oltre a una maggiore efficienza ed equità del fisco, si vuole ridurre la complessità e la lentezza della giustizia che "mina la competitività delle imprese e la propensione a investire nel Paese". Nel mercato del lavoro si guarda a maggiori tutele per i lavoratori vulnerabili, attraverso incentivi fiscali al welfare contrattuale, e a garanzie per "salari dignitosi". Per gli investimenti "si rende necessario rafforzare e semplificare i processi di gestione di monitoraggio dell'attuazione finanziaria, fisica e procedurale degli investimenti pubblici". 

Salute

Migliorare la qualità ricettiva degli ospedali, compresi i letti in terapia intensiva, investire nella digitalizzazione dell'assistenza medica, promuovendo la diffusione del fascicolo sanitario elettronico e la telemedicina, rafforzare la prossimità delle strutture del Servizio sanitario nazionale, sostenere la ricerca medica, immunologica e farmaceutica. Sono alcuni degli obiettivi della missione salute indicati nelle linee guida sul Pnrr inviate dal governo al Parlamento. "Uno specifico investimento - si legge - sarà prontamente avviato sulla cronicità e le cure a domicilio per superare le attuali carenze del sistema delle Rsa".

Infrastrutture

Completamento dei corridoi ferroviari TEN-T, alta velocità per passeggeri e merci, sviluppo della rete stradale, autostradale, ponti, viadotti e portualità, smart districts e mobilità pubblica e privata a impatto ambientale sostenibile. Sono alcuni degli obiettivi indicati nella missione Infrastrutture per la mobilità contenuta nelle linee guida sul Pnrr che il governo ha inviato al Parlamento. Il governo punta a ridurre il divario tra Centro-Nord e Mezzogiorno