Domenica 21 Luglio 2024

Oggi al via i ballottaggi Il centrosinistra sogna Pisa La destra punta su Ancona Al voto anche la Sicilia

Sono 7 i capoluoghi e 41 i comuni chiamati alle urne per il secondo turno. Ottimismo del Pd su Vicenza. A Terni la sfida è tutta interna al centrodestra.

Oggi e domani ballottaggi per gli elettori dei comuni delle regioni a statuto ordinario, dopo il primo turno del 14 e 15 maggio. I comuni interessati sono 41, di cui sette capoluoghi (Vicenza, Massa, Pisa, Siena, Terni, Ancona e Brindisi) e gli aventi diritto al voto 1 milione e 300 mila. Nei capoluoghi di provincia, al primo turno, il centrodestra ha eletto quattro sindaci (conferme a Sondrio, Treviso, e Imperia, strappata Latina) mentre il centrosinistra ha vinto in due capoluoghi, Brescia e Teramo, dove già governava. Ora gli occhi sono puntati sui sette capoluoghi al ballottaggio.

Nel capoluogo marchigiano, il centrodestra punta a strappare al centrosinistra, per la prima volta, la guida della città. In Toscana, il centrosinistra, invece, tenta di recuperare le tre città passate al centrodestra. In Veneto, il centrodestra va a caccia di una riconferma che appare in salita a Vicenza. Infine, a Terni, il centrosinistra è rimasto fuori dalla competizione e la sfida è tutta interna al centrodestra, tra un civico e uno dei partiti.

In contemporanea si aprono le urne in 127 Comuni siciliani, tra cui Catania, Trapani, Siracusa e Ragusa. La sfida più importante al primo turno è sicuramente Catania, dove i tre leader del centrodestra, Meloni, Salvini e Tajani, l’altro ieri hanno chiuso insieme la campagna elettorale. L’asticella del Pd è fissata a quota cinque città: Vicenza, Massa, Pisa, Siena e Ancona. Ma l’emergenza in Emilia-Romagna ha costretto tutti a tirare il freno a mano. Il centrodestra, dopo la sconfitta secca a Brescia, non ha replicato iniziative unitarie, tranne a Catania, per tirare la volata a Enrico Trantino. Il candidato di FdI dovrà vedersela con Maurizio Caserta, sostenuto da Pd e M5s e che tra gli assessori designati ha indicato l’ex ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo. La coalizione di governo punta, quindi, tutto su Catania (dove, come in tutta la Sicilia, la soglia per vincere è il 40%) e ad almeno due o tre vittorie ai ballottaggi, specie in Toscana (occhi puntati, per tutti, su Pisa), e ritiene contendibile Brindisi. Nel Pd circola ottimismo specie su Vicenza, dove il candidato, Giorgio Possamai, sta giocando la carta del ‘civico’ contro il sindaco uscente, Rucco, e sull’affluenza bassa che, di solito, premia la fedeltà dell’elettorato di centrosinistra. Contesi da entrambi gli schieramenti, è ovvio, i voti sia delle liste civiche che dei terzopolisti.

Ettore Maria Colombo