Roma, 23 agosto 2019 - "Farò di tutto per evitare che il Pd torni al governo". E' questo il mantra di Matteo Salvini, alla luce delle prove di intesa tra Pd e Cinque Stelle per un governo giallo-rosso. E così il leghista ha detto stamani in diretta Facebook: "Oggi ci sarà l'incontro tra i vertici del Pd e del M5S, mi auguro che nessuno pensi di lasciare l'Italia in mano al Pd che ha perso tutte le elezioni e ne ha combinate di cotte e di crude". 

Audio di Renzi contro Gentiloni: "Ha provato a far saltare intesa". Zingaretti: "Ridicolo"

"Che qualcuno stia pensando di riportare al governo, per interessi personali, i Renzi, le Boschi, i Lotti le Boldrini che gli italiani hanno cacciato proprio no. Pur di evitare questo le porte e le vie della Lega sono infinite perché rivedere al governo Renzi e la Boschi proprio no", insiste Salvini. 

"Io non mollo. Siamo qui per ridare agli italiani o un governo stabile, con le idee chiare, con una squadra nuova, o si va al voto - continua - C'era un governo fermo purtroppo da settimane e da mesi. Abbiamo scelto di dare uno scossone di fronte a tutti gli italiani non nel chiuso dei palazzi", sostiene il segretario leghista. "O c'è un accordo per una squadra per lavorare bene nei prossimi anni, a prescindere dalle poltrone, che sono l'ultima cosa che interessano alla Lega" o si va a votare, dice ancora. "Io, nel mio piccolo, con tutti i miei errori e i miei problemi, sto qua nel mio ufficio a lavorare", aggiunge. 

Anche il ministro Centinaio prova a ricucire per scongiurare l'ipotesi di un governo giallo-rosso. "Secondo me c'è ancora possibilità di recuperare il rapporto coi 5 Stelle perché, oltre a Di Maio, ci sono una serie di esponenti del Movimento che si ricordano bene del lavoro positivo che è stato fatto. E' difficile perché la via è molto stretta, però se ci sono i tempi e c'è la volontà di sedersi attorno a un tavolo non ci sono problemi". 

Non ha problemi ad andare all'opposizione il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giorgetti: "Vado all'opposizione con grande fierezza, coerente con le cose che penso", dice intervenendo al Meeting di Cl a Rimini. "In Italia si pensa che se si fa una scelta per coerenza perdendo il potere uno sia un fesso: questa è una patologia. Non è possibile che chi ha votato fino a ieri una cosa possa votare domani l'esatto contrario", continua Giorgetti, che però lancia un avvertimento: "Attenzione a non scollegarsi dal Paese, a chiudersi nel castello e nel Palazzo: non voglio agitare le piazze, ma ho l'impressione che la gente veda questa come una manovra fine a se stessa". "La democrazia è sempre legittimazione popolare, se è solo parlamentare rischia di diventare molto, molto complicato", conclude.