Lunedì 17 Giugno 2024
BRUNO MIRANTE
Politica

Europee 2024, sistema elettorale, circoscrizioni italiane, Parlamento, commissioni: cosa c’è da sapere

Le informazioni essenziali per conoscere il voto. Le urne in Italia saranno aperte tra le 14 e le 22 di sabato 8 e dalle 7 alle 23 di domenica 9

Roma, 8 giugno 2024 - Sono circa 400 milioni i cittadini europei chiamati alle urne per il rinnovo del Parlamento. Nei 27 stati membri le elezioni si svolgono tra il 6 e il 9 giugno. Le urne in Italia saranno aperte tra le 14 e le 22 di sabato 8 e dalle 7 alle 23 di domenica 9. Se, infatti, ogni Paese ha potuto scegliere la data delle elezioni tra i quattro giorni indicati, lo spoglio, invece, comincerà in contemporanea in tutto il continente, cioè alle 23 di domenica 9 giugno.

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Chi può votare

In questa tornata elettorale, grazie a una norma approvata con il decreto Elezioni, per la prima volta, voteranno studenti e lavoratori fuori sede che hanno presentato specifica richiesta. Ammontano a circa 23mila persone su una platea di oltre mezzo milione di residenti all'estero e avranno la possibilità di esprimere la loro preferenza nei seggi che saranno allestiti all'interno delle Università, senza il bisogno di tornare nel comune di residenza. In Italia e nella maggior parte dei Paesi europei possono votare tutti i cittadini che hanno compiuto il 18esimo anno d’età. Fanno eccezione la Grecia dove potranno votare anche i diciassettenni, mentre in Germania, Belgio, Malta e Austria è possibile votare a 16 anni.

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Il sistema elettorale

Ai sensi della legge elettorale europea, tutti i Paesi membri devono usare un sistema elettorale proporzionale: i partiti partecipano alle elezioni ognuno per conto proprio, senza coalizioni, e ottengono un numero di seggi in proporzione al numero di voti ricevuti. In Italia la soglia di sbarramento è fissata al 4 per cento e gli elettori possono esprimere da una a tre preferenze, rispettando però l'alternanza di genere, pena l’annullamento della seconda o della terza scelta. Sono eletti i candidati che otterranno il maggior numero di preferenze nella propria lista: in caso di parità si privilegia chi è più in alto in lista.

Le circoscrizioni italiane

Dei 720 seggi nel Parlamento europeo, 76 saranno occupati da eurodeputati italiani scelti per elezione diretta dai cittadini. Per garantire la proporzionalità il territorio nazionale è suddiviso in cinque circoscrizioni elettorali sovra-regionali che eleggono un numero di deputati in proporzione agli abitanti. La circoscrizione Nord-Occidentale comprende Valle d’Aosta, Liguria, Piemonte e Lombardia ed esprime 20 seggi. Della Nord-Orientale fanno parte Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto. Si eleggono qui 15 deputati. La circoscrizione Centrale è composta da Lazio, Marche, Toscana e Umbria ed elegge 15 seggi. La Meridionale comprende Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia. Saranno 18 i seggi espressi dal Mezzoggiorno. Infine la circoscrizione Isole, gli elettori di Sardegna e Sicilia rappresentati da otto eurodeputati.

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Parlamento Ue: cosa accade dopo il voto

Durante la prima seduta del Parlamento gli eurodeputati eleggono tra di loro un presidente, il cui mandato (rinnovabile) dura due anni e mezzo. Questo significa che a metà della legislatura si tiene una nuova votazione. Per essere eletti, i candidati alla presidenza del Parlamento europeo devono ottenere la maggioranza assoluta dei voti espressi. Se nessun candidato raggiunge questa soglia, la votazione si ripete fino a un massimo di quattro scrutini.

Tre sedi

Una volta al mese il Parlamento europeo si riunisce in seduta plenaria, ossia con tutti i deputati presenti in aula, a Strasburgo (Francia), la sede ufficiale del Parlamento Ue. Possono poi essere convocate sedute aggiuntive, che si svolgono però in un’altra sede, a Bruxelles (Belgio), dove si riuniscono anche le commissioni parlamentari. La terza sede del Parlamento europeo è in Lussemburgo, dove si trovano gli uffici del Segretariato generale, ossia la struttura che ha il compito di organizzare le sedute plenarie e fornire assistenza ai membri del Parlamento.

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Le commissioni

Proprio come il parlamento italiano, anche quello europeo si organizza in commissioni permanenti, ciascuna delle quali specializzata in determinati settori. Vi sono attualmente 20 commissioni parlamentari, composte da un minimo di 25 a un massimo di 88 deputate e deputati. Ciascuna di esse ha una presidenza, un ufficio di presidenza e una segreteria. La composizione politica delle commissioni parlamentari rispecchia quella dell'Aula. Le commissioni elaborano, modificano e votano proposte legislative e relazioni d'iniziativa. Il Parlamento europeo può istituire inoltre commissioni temporanee che si occupano di argomenti specifici, come pure commissioni d'inchiesta per indagare su casi di infrazione o applicazione inadeguata del diritto comunitario.