Lunedì 22 Aprile 2024

Elezioni Sardegna, cos’è la ‘tagliola’ delle ore 19: cosa succede se si sforano le 12 ore per lo scrutinio

La legge locale prevede una norma sulle tempistiche dello spoglio. Anche se oggi una circolare regionale allenta le maglie. Il precedente di cinque anni fa: servì quasi un mese prima di giungere alla proclamazione ufficiale degli eletti

Roma, 26 febbraio 2024 – Dai primi dati ufficiali sullo spoglio delle schede per le regionali in Sardegna, si preannuncia un testa a testa tra Alessandra Todde, candidata per il campo largo a trazione Pd-M5s che raggruppa 10 liste, e Paolo Truzzu del centrodestra (sostenuto da nove liste). Più staccati Renato Soru con la Coalizione sarda formata da cinque liste e Lucia Chessa di Sardigna R-esiste. Lo spoglio, tuttavia, continua a procedere molto a rilento.

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Sono stati 758.252 i votanti (affluenza del 52,4%) che domenica si sono presentati ai seggi tra le 6.30 e le 22. Dopo la conta dei voti ricevuti dai quattro candidati in lizza per prendere il posto di Christian Solinas, si passerà al conteggio dei voti di lista e infine alle preferenze ricevute dai consiglieri.

Non si escludono problemi durante gli scrutini perché la legge elettorale in vigore in Sardegna permette di esprimere la doppia preferenza di genere (due candidati di sesso diverso, ma della stessa lista) e c'è anche la possibilità del voto disgiunto (indicando un candidato consigliere di una lista e il presidente sostenuto da un'altra coalizione).

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Il limite delle 12 ore e la deroga

Secondo la legge sarda, inoltre, lo spoglio deve concludersi entro 12 ore e cioè entro le 19 di lunedì. Se non saranno rispettate le tempistiche, la proclamazione di governatore e consiglieri regionali potrebbe protrarsi per giorni. La norma, infatti, prevede la chiusura di schede e registri all’interno di buste sigillate che devono essere trasferite nei rispettivi uffici elettorali circoscrizionali per il conteggio e la successiva trasmissione dei verbali alla Corte d’appello di Cagliari. Un'eventualità che si è già verificata in Sardegna alle passate elezioni regionali. Sforate le 12 ore, in quella circostanza, trascorse quasi un mese prima di giungere alla proclamazione ufficiale degli eletti. Oggi una circolare della Regione allarga le maglie:  “Il termine finale delle operazioni di scrutinio, fissato entro 12 ore dal loro inizio deve considerarsi meramente indicativo - si legge - Pertanto, salvo che intervengano cause di forza maggiore, gli Uffici elettorali di sezione sono tenuti a completare tutte le operazioni di competenza”.