Di Battista verso lo strappo: "M5S farà la fine dell'Udeur"
Di Battista verso lo strappo: "M5S farà la fine dell'Udeur"

Roma, 1 ottobre 2020 - Volano gli stracci, in casa 5 stelle, e in tv il solito Alessandro Di Battista dà fuoco alle polveri, lasciando chiaramente immaginare uno strappo all'interno del Movimento. Ma stavolta incappa - anche - in una sorta di 'incidente diplomatico' con Clemente Mastella. Il quale gli risponde con un bel "vaffa", in perfetto stile M5S degli esordi. Il tema dello strappo di Dibba è l'alleanza col Pd, che lui giudica addirittura alla stregua della "morte nera".

Ma ecco come è andata. Di Battista - in una anticipazione dell'intervista che andrà in onda stasera a Piazzapulita, su La7, e pubblicata sul profilo twitter del programma - vede nero nel futuro del movimento e avverte: "Così facendo si andrà verso una direzione di indebolimento del M5S e si diventerà un partito più come l'Udeur buono forse più per la gestione di poltrone e di carriere. Non è quello per il quale ho combattuto". 

Il tono - ovviamente - non va giù a Clemente Mastella, sindaco di Benevento ed ex leader dell'Udeur, che tramite agenzia utilizza tutta la sua vis polemica per replicare a Di Battista: "Non conosce la storia mentre per la geografia ha girato il mondo a spese di qualche giornale amico producendo reportage noiosi e insignificanti. Non essendo riuscito a realizzare la scalata al suo partito per incapacità politica, questa sorta di Robespierre all'Amatriciana chiama in causa me con una comparazione senza capo nè coda politica. A lui replico allo stesso modo di come i grillini, egli compreso, si esercitavano con il famoso 'vaffa' e in quel 'vaffa' c'ero anche io. Oggi gli replico scegliendo lo stesso termine: 'Caro Di Battista, vaffa...'

"C'è chi teme che diventi io il capo politico"

Tornando a DIbattista, traccia così lo scenario dei dissidi interni ai 5 stelle: "Io non sono uno che vuole tornare all'opposizione. Io vorrei che il Movimento governasse sempre. Fico, Di Maio, parlano tutti di gestione collegiale, come tornare ai tempi del direttorio. Ci sono anche alcune persone, e riconosco per esempio Nicola Morra e altri, che sono da sempre contrarie al capo politico. Altre persone in questo momento spingono per la leadership collegiale perché c'è il pericolo che possa diventare io, questa è la verità".