Unioni civili
Unioni civili

Milano, 12 febbraio 2018 - Silvio Berlusconi lancia la sua 'bomba' in mattinata, dai microfoni di Radio Lombardia: la legge sulle unioni civili va abolita. Ma cancellarla, aggiunge il leader di Forza Italia in modo un po' vago,  "non significherebbe tornare alla situazione precedente". Berlusconi assicura di  avere "massimo rispetto per i diritti di tutti", ma tiene a sottolineare che "la famiglia è una cosa diversa: è l'unione tra un uomo e una donna orientata a fare figli" ed è anche per questo che "deve essere tutelata dallo Stato" in un periodo in cui "il nostro Paese ha problemi di crescita demografica".

Quasi immediata la replica di Arcigay - che stuzzica Berlusconi sottolineando come la mossa di abolire la legge gli farebbe perdere milioni di voti - mentre le altre forze politiche reagiscono un po' a scoppio ritardato. Poi a pioggia tutti gli altri - sul fronte della sinistra - con Tommaso Cerno (Indipendente Pd) che lancia la sua sciabolata: "Parlare oggi di abolire le unioni civili equivale a pensare di voler abolire il divorzio - dice - Le conquiste civili sono patrimonio di tutti". 

Il leader di Leu Pietro Grasso parla via Facebook:

Anche la dem Monica Cirinnà, che della legge si sente un po' mamma, va all'attacco: "Ormai è chiaro che il centrodestra vuole far fare un salto nel passato all'Italia. Anche Silvio Berlusconi, accodandosi alle posizioni medievali di Meloni, Roccella &C. dice di voler cancellare la legge sulle unioni civili". E a parte che "sarebbe incostituzionale e andrebbe contro i richiami della Corte di Strasburgo, sancirebbe anche una pericolosa regressione culturale". Quindi Cirinnà spera "che le anime migliori e libere del centrodestra, che pure votarono una legge giusta che ha portato uguaglianza e dignità, facciano sentire la propria voce".

E un'altra Pd, Silvia Fregolent, sottolinea: "Altro che Forza Italia partito dei moderati in grado di contrastare le parole in libertà di Salvini e Meloni. Oggi sui diritti civili, ieri sulla sicurezza, l'altro ieri sui migranti, ci troviamo di fronte al concreto rischio di un Paese a rischio regressione culturale, etica e morale".
Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri e promotore di +Europa,  twitta: "si completa la salvinizzazione reazionaria di Forza Italia. Peccato. Della rivoluzione liberale non resta più nulla, non sull'economia (cancellare Fornero e jobs act, doppia moneta...) non sui diritti". 

Con il Cav si schiera l'azzurro Lucio Malan, questore del Senato: "Ancora una volta Silvio Berlusconi dimostra di essere vicino alla gente. La sua presa di posizione sulle unioni civili rispecchia ciò che pensa la maggioranza degli italiani: nessuna discriminazione, riconoscimento di ragionevoli prerogative alle coppie non sposate anche dello stesso sesso, ma niente equiparazione alla famiglia. Equiparazione che porterebbe alle adozioni per le coppie dello stesso sesso, con il suo seguito di bambini sottratti ai veri genitori, utero in affitto, ragazze sfruttate per il loro ovociti, con rischio per la loro salute".