Un seggo elettorale (Ansa)
Un seggo elettorale (Ansa)

Roma, 17 ottobre 2021 - Urne aperte delle 7 di questa mattina. Circa cinque milioni di elettori, infatti, sono chiamati ancora una volta al voto, oggi e domani, per il secondo turno delle elezioni amministrative. Dopo i risultati di 3 e 4 ottobre, quando si è tenuto il primo turno, resta ancora da decidere il futuro di 65 Comuni d'Italia, dove gli elettori dovranno scegliere i sindaci delle loro città nella sfida a due dei ballottaggi. Si vota in dieci capoluoghi tra cui Roma, Torino e Trieste. Sul voto l'incognita dell'astensione dopo quanto successo al primo turno. Oggi alle 12 i primi dati dell'affluenza alle urne.

La guida / Fac simile delle schede elettorali / Cosa serve per votare

Dove si vota

Come abbiamo detto, sono 65 in totale i comuni (qui i ballottaggi dell'Emilia Romagna) dove si vota in questi due giorni, distribuiti in 15 regioni a statuto ordinario, oltre al Friuli Venezia Giulia. A parte Roma, Torino e Trieste, gli altri sette capoluoghi coinvolti in questo appuntamento elettorale sono Varese, Savona, Latina, Benevento, Caserta, Isernia e Cosenza.

Come si vota e come funziona. Le regole

Com'è andata al primo turno

Nel primo turno il Movimento 5 Stelle ha perso i tre sindaci nei comuni capoluogo dove vinse nel 2016: Roma, Torino e Carbonia. Il centrosinistra, nelle sue diverse articolazioni, ha strappato a M5s Carbonia, con Pietro Morittu, e ha confermato i comuni di Milano (Beppe Sala), Rimini (Jamil Sadegholvaad), Salerno (Vincenzo Napoli), Napoli (Gaetano Manfredi), Bologna (Matteo Lepore) e Ravenna (Michele De Pascale). In questi ultimi tre comuni centrosinistra e M5s hanno corso da alleati. Il centrodestra, invece, ha finora confermato i sindaci di Pordenone (Alessandro Ciriani), Novara (Alessandro Canelli) e Grosseto (Antonfrancesco Vivarelli). 

Le grandi sfide

A Roma nessun candidato ha ottenuto la maggioranza assoluta al primo turno del 3 e 4 ottobre. Nella Capitale, quindi, adesso si sfideranno il candidato del centrodestra Enrico Michetti e il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri. Al primo turno Michetti ha ottenuto il 30,14% delle preferenze contro il 27,03% di Gualtieri.

A Torino, dopo cinque anni di mandato di Chiara Appendino del Movimento 5 stelle, a sfidarsi per la carica di primo cittadino sono Stefano Lo Russo del Pd, il candidato che guida la coalizione del centrosinistra, e Paolo Damilano, il civico sceso in campo per il centrodestra. Nella prima tornata Lo Russo ha registrato un vantaggio con il 43,86%, staccando Damilano, che ha raccolto il 38,9% delle preferenze, di quasi 5 punti. Ma la partita è considerata ancora aperta.

Stessa cosa a Trieste: da una parte Roberto Dipiazza, centrodestra, al quarto mandato se vincesse. Dall'altra, Francesco Russo, centrosinistra, consigliere regionale ma proiettato a conquistare lo scranno più alto di piazza Unità. Dipiazza al primo turno si è fermato al 46,92%, mentre sperava di non andare al ballottaggio. Russo si trova a una distanza di 15 punti, precisamente al 31,65%. 

Fino a quando si vota

Ogni elettore potrà recarsi alle urne domenica, dalle ore 7 alle ore 23, e poi anche lunedì, dalle ore 7 alle ore 15. Terminate le votazioni, si procederà subito con lo spoglio.