Mercoledì 22 Maggio 2024

Terremoto oggi ai Campi Flegrei, forti scosse a Napoli: magnitudo 4.2. Ore di paura: la terra trema ancora

É la più forte delle ultime settimane quella avvertita alle 3.35. Alle 10.45 un secondo allarme di intensità 2.1. La terra ha tremato anche nel capoluogo: ecco dove. Edifici scolastici chiusi e controlli statici a Pozzuoli: firmata l’ordinanza. Circolazione ferroviaria nel caos. Controlli Anas su autostrade e statali

Napoli, 27 settembre 2023 – Alle 10.45 è arrivato un secondo allarme: una scossa di intensità 2.1 ai Campi Flegrei. É la seconda volta in poche ore che la terra trema nel Napoletano, alle 3.35 c’è stata una scossa di magnitudo 4.2 avvertita nel raggio di molti chilometri su tutto il litorale, ma anche fino a Roma e Foggia

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Gente per strada, scuole chiuse e treni in ritardo in tutto il Napoletano. A poche ore dal terremoto che questa notte ha svegliato migliaia di persone, che si sono precipitate per strada, il Napoletano è nel caos. Dieci secondi che sono sembrati interminabili: 4.2 di magnitudo alle 3.35, “la più forte degli ultimi 40 anni”. E l’ex sindaco Luigi de Magistris: “É tornata l'ansia del lungo bradisismo del 1984”. Calcinacci caduti dai palazzi in alcune zone di Napoli e hinterland. 

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Nella notte sono arrivate telefonate di allarme alla protezione civile dalla zona Coroglio e per la caduta di calcinacci in via Eurialo a Napoli. Verifiche sono in corso da parte della task force della manutenzione scolastica presso gli edifici sedi di scuole comunali del capoluogo e di Pozzuoli.

L’epicentro: ecco dove

L'epicentro è stato localizzato a circa 3 km di profondità: vetri e lampadari hanno tremato per alcuni secondi, gettando nel panico i napoletani. Alle 4.30 i treni sono stati soppressi per fare spazio ai controlli sui binari: ecco cosa sta succedendo ora sulla circolazione ferroviaria – riattivata, ma con forti ritardi che arrivano fino a 3 ore per l’Alta Velocità – e della metropolitana di Napoli. 

Segnalazioni anche da Roma e Potenza. Lo indica il servizio 'Hai sentito il terremoto?', dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. I comuni più vicini all'epicentro sono Pozzuoli, Bacoli, Quarto, Napoli, Monte di Procida e Marano di Napoli. La mappa elaborata dal servizio 'Hai sentito il terremoto?' sulla base dei questionari inviati dalle zone in cui il sisma è stato avvertito, indica che le segnalazioni sono arrivate dalle province di Latina, Frosinone, Caserta, Benevento, Avellino, Salerno, Foggia e Roma.

Treni in tilt: aggiornamenti 

La circolazione dei treni si è fermata alle 4.30 per consentire le verifiche sulla rete ferroviaria. Con la partenza di due Frecciarossa diretti a Venezia e di un Italo destinazione Milano, è ripresa la circolazione ferroviaria da Napoli – almeno per quel che concerne i treni Alta Velocità – dopo lo stop imposto per consentire una verifica della rete a seguito della scossa di terremoto registrata nella notte. I ritardi nelle partenze variano da un minimo di un'ora a un massimo di oltre tre ore.

Numerosi i passeggeri che attendono ai lati dei binari di poter salire sui convogli per raggiungere le rispettive destinazioni. Stop anche alla linea metropolitana gestita da Ferrovie dello Stato. Al momento della scossa delle 3.35 – si apprende da Ferrovie dello Stato – nessun convoglio era in movimento sulla tratta interessata dal sisma.

“A seguito delle verifiche di sicurezza in corso sulla rete ferroviaria – si apprende da Ferrovie dello Stato – si va verso il ripristino graduale della circolazione. Da poco, infatti, è stato riattivato il binario verso Roma che consentirà nell'immediato la partenza dei treni ad alta velocità fermi dalle 5 e a seguire, progressivamente, anche di tutti gli altri convogli regionali”. Semaforo verde anche per la linea 2 della metropolitana di Napoli: riaperta la tratta Campi Flegrei-Pozzuoli in entrambe le direzioni di marcia.

Il blocco della circolazione ha determinato come effetto la formazione di una calca di persone che riempie il piazzale interno della stazione Centrale di Napoli in attesa di poter salire a bordo del proprio convoglio. Dall'altoparlante viene spiegato il motivo dei ritardi legato alla necessità di verificare la sicurezza della rete ferroviaria dopo la forte scossa tellurica – magnitudo 4.2 – registrata nella notte nella zona dei Campi Flegrei e avvertita distintamente anche nel capoluogo partenopeo.

“La scossa più forte degli ultimi 40 anni"

“La scossa più forte degli ultimi 40 anni – dice il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni – ho firmato l’ordinanza per chiudere le scuole. Stiamo verificando gli edifici scolastici. Sono in collegamento con l’Ingv da stanotte”. 

Stazione chiusa e treni soppressi a Napoli, circolazione in tilt su tutto il territorio. Al momento non si hanno notizie di danni a persone o cose. Sono ancora in corso i controlli dei vigili del fuoco e della protezione civile. 

Molto ampia la fascia dove sono state avvertite le scosse del terremoto. Segnalazioni non solo dall’area flegrea tra Solfatara, Pozzuoli, Bagnoli e Fuorigrotta, ma anche nella fascia costiera di Giugliano e fino al centro storico di Napoli.

Scuole chiuse a Pozzuoli, il sindaco: “Mantenete la calma”

“Siamo tutti svegli. Sono in costante contatto con la Protezione Civile e l'Ingv. La scossa è stata forte, e ho già predisposto controlli agli edifici scolastici per verificare eventuali danni e per questo stiamo preparando un'ordinanza per la sospensione dell'attività didattica, ci servirà qualche ora per le verifiche”. È il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, ad allertare i suoi concittadini. Oggi scuole chiuse per le verifiche di staticità degli edifici.

“Chiamate i numeri della Protezione Civile e della Polizia Municipale per qualunque evenienza – continua il primo cittadino – e cerchiamo tutti insieme di mantenere la calma. È difficilissimo, lo so. Io faccio la mia parte, come tutti gli esperti che abbiamo a disposizione e che sono insieme a me in questo momento al lavoro”.

Paura nella notte: “Un incubo”

“Dicono che non è terremoto: è bradisismo. Uno si vuole fidare, ma poi la magnitudo aumenta, le scosse arrivano fino a Napoli centro, ti svegli di soprassalto e la mente corre a L'Aquila: mesi di piccole scosse, prima della botta grande”. I napoletani hanno paura e la preoccupazione corre forte sui social.

"La situazione ormai è più che seria. Ci sono persone anziane, non deambulanti – scrive una abitante di Pozzuoli al sindaco su Facebbok – e bambini che, insieme a noi, stanno vivendo un incubo da più di una settimana...i nervi non reggono più. Non si può in questa situazione continuare una vita normale, pensare alle scuole ecc. Ormai stiamo oltre alla semplice crisi bradisismica: si faccia qualcosa! La scossa è durata per pochissimi secondi, ma l'intensità è stata altissima. L'epicentro sempre nella zona dei Campi Flegrei, già ieri soggetta a uno sciame sismico. E ancora: “Stamattina all'alba una scossa fortissima: ha fatto ballare il letto, lo scricchiolio e l'intensità della scossa mi hanno fatta alzare, la paura è stata tanta, sto ancora male… Inizio ad avere tanta insicurezza e vulnerabilità, perché sono scosse sempre più forti..cosa sta succedendo? Perché non ci date spiegazioni ed iniziate a prepararci per il peggio? Che Dio ci aiuti… perché questa volta sono molto vulnerabile e provata”.

Dove è stata avvertita la scossa

Gran parte della città di Napoli – da Fuorigrotta al Vomero, dalla Riviera di Chiaia a Capodimonte – in molti sono stati svegliati dal movimento tellurico durato diversi secondi, oltre che dalle sirene degli allarmi che si sono messe in azione.

Scosse di minore intensità, magnitudo 2 e 2.2, erano state registrate anche nella tarda serata di ieri sempre con epicentro i Campi Flegrei. Intensità oltre i 3 nel pomeriggio di ieri e l’Ingv avverte: è la dinamica del vulcano, era già successo 40 anni fa.

Subito è scattato l’allarme nella sala d’emergenza nazionale del Dipartimento della protezione civile, che si è messa in contatto con le strutture locali per verificare eventuali danni a case, infrastrutture o persone. La scossa, comunica la Protezione civile, è stata avvertita dalla popolazione, ma dalle prime verifiche non sono stati segnalati danni.

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