Terremoto a Napoli, le scosse non si fermano: ecco cosa sta succedendo ai Campi Flegrei

Abitanti svegliati all’alba da un forte boato. Il primo evento sismico alle 5.06, avvertito tra Pozzuoli e della zona nord del capoluogo. Il tremore più intenso alle 9.10 con una scossa magnitudo 3.2: la più forte delle ultime settimane

Mappa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv)
Mappa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv)

Napoli, 26 settembre 2023 – Residenti svegliati da un boato, poi la scossa che fa tremare le finestre. È stato registrato questa mattina all’alba il primo evento del nuovo sciame sismico in corso nella zona dei Campi Flegrei, dove da settimane la terra non smette di tremare. Tre le scosse avvertite questa mattina: la prima è stata anticipata da un forte boato che ha svegliato gli abitanti delle zona di Pozzuoli e nei quartieri occidentali di Napoli. La più forte è stata la terza avvenuta intorno alle 9, di magnitudo 3.2. E, quando tutto sembrava tornato alla normalità, alle 15.55 altra scossa, ma più lieve: magnitudo 2.1 a 1 km di profondità.

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Le scosse: cosa è successo

Sono tre gli eventi sismici avvertiti nella mattinata di oggi, martedì 26 settembre. L’epicentro è stato rilevato nell'area della Solfatara. La prima scossa, anticipata da un boato, è stata rilevata dai sismografi alle 5.06 con magnitudo 2.1, ad profondità di 2 chilometri. La seconda, invece, è avvenuta alle 8.31 con intensità lievemente più forte: magnitudo 2.4 a 5 chilometri di profondità.

L'evento maggiore è stato però registrato alle 9.10 con magnitudo 3.2 a 3 chilometri sotto il suolo. In seguito all'evento, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale. La scossa è stata avvertita dalla popolazione, ma dalle prime verifiche al momento non sono stati segnalati danni, fanno sapere dalla Protezione Civile.

I precedenti

Sono sempre più numerose le scosse rilevate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Scosse che negli ultimi giorni hanno costantemente superato magnitudo 2. Le più forti sono accadute ieri (magnitudo 3) e domenica scorsa alle 17.35 con magnitudo 2.8.

Cosa dicono gli esperti

Nei Campi Flegrei "si sta riproponendo quello che è successo all'inizio degli anni Ottanta, ovvero un aumento delle sismicità, chiaramente legata alla dinamica del vulcano in profondità ad alcuni chilometri”. A dirlo è il geologo Carlo Doglioni, presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).