Terremoto ai Campi Flegrei, le ultime scosse a Pozzuoli. Musumeci: “Continueranno, bisogna stare all’erta”

Sono 35 i terremoti registrati dall’Ingv durante lo sciame sismico iniziato ieri sera. Le previsioni e le richieste di aiuto della gente. Manfedi: “Situazione pesante, l’allarmismo non aiuta”. Discussa in parlamento una mozione per la “messa in sicurezza degli edifici nelle zone rosse”

Calcinacci caduti dopo la scossa di magnitudo 4.0 di ieri sera
Calcinacci caduti dopo la scossa di magnitudo 4.0 di ieri sera

Napoli, 3 ottobre 2023 – “Bisogna stare all’erta: il rischio zero non esiste”. È il ministro Nello Musumeci a tornare sull’argomento dello sciame sismico ai Campi Flegrei. “Stiamo monitorando la situazione – continua – le scosse continueranno in una entità non preoccupante, ma bisogna stare all'erta: la scienza è certa fino ad un certo punto, bisogna stare tutti attenti. Se 40 anni fa ci fosse stata attenzione, forse oggi si poteva ridimensionare la situazione”.

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“L'allarmismo non aiuta: per chi vive nella zona di Pozzuoli e di Agnano è una situazione psicologicamente molto pesante, dobbiamo aiutare le persone”. Così Gaetano Manfredi rompe il silenzio, il sindaco di Napoli e della città metropolitana commenta la tensione crescente che da giorni preoccupa i napoletani.

Le istituzioni invitano alla calma, ma i cittadini hanno paura. Le scosse di terremoti non calano: stanotte altra scarica di magnitudo 4.0 con epicentro ai Campi Flegrei. Stanotte ad Agnano sono crollati calcinacci e la gente si è riversata per strada. L’ultimo sciame sismico è iniziato alle 20.08 di ieri e in 17 ore ha provocato 35 terremoti localizzati nell'area dei Campi Flegrei: da Pozzuoli a Marano di Napoli, Procida e Quarto, Giugliano e Bacoli. A comunicarlo è la sezione di Napoli dell'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv.

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Calcinacci caduti dopo la scossa di magnitudo 4.0 di ieri sera
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La situazione: 72 scosse in 7 giorni

Solo negli ultimi sette giorni, i sismografi dell’Ingv hanno registrato 72 eventi sismici: 18 scosse erano di magnitudo superiore a 2, compresa quella del 27 settembre di intensità 4.2: “La più forte degli ultimi 40 anni”. Tra previsioni e scenari di rischio possibile, restano i dati che mostrano un innalzamento costante del suolo nell’area di Pozzuoli. Nei giorni scorsi è stata discussa in parlamento una mozione per la “messa in sicurezza degli edifici nelle zone rosse” e il ministro Nello Musumeci ha annunciato una ‘legge sui Campi Flegrei entro la fine della prossima settimana.

Borrelli: “Task force nazionale”

“Serve una task force nazionale guidata dalla protezione civile che sia presente sul territorio e supporti e coordini gli enti locali”, chiede il deputato napoletano Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Sinistra-Verdi). “Ad oggi non è dato sapere con anticipo l'evoluzione di questi sismi – dice – ma è sicuramente possibile, con i mezzi a disposizione, fare prevenzione, aggiornando e migliorando i piani di evacuazione, prevedendo anche delle prove tecniche. Va anche migliorato il sistema di comunicazione, alla cittadinanza vanno date informazioni chiare e non fuorvianti e soprattutto non bisogna dar vita ad isterismi ed allarmismi inutili”.

Manfredi: “Ci vuole responsabilità”

“Ci vuole grande responsabilità nella gestione dell'informazione. Dobbiamo dire ai cittadini la verità”, sottolinea il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. “Mi rendo conto che per chi vive nella zona di Pozzuoli e di Agnano è una situazione psicologicamente molto pesante, dunque dobbiamo aiutare le persone sapendo che noi stiamo facendo di tutto dal punto di vista tecnico e procedurale per garantire la massima sicurezza”. Stamattina i vigili del fuoco hanno controllato una dozzina di edifici nella zona di Pozzuoli: nessun grosso danno, ma solo piccole lesioni su alcuni stabili. Stanotte ad Agnano sono caduti calcinacci sulle auto e molte famiglie hanno passato la notte per strada.

Cresce la paura a Pozzuoli

La paura cresce, i napoletano chiedono aiuto. Sui social una valanga di richieste di intervento e messaggi di preoccupazione da parte degli abitanti di Bagnoli e Agnano – le zone svegliate nel cuore della notte dalla scossa delle 4.15 – ma anche di Napoli e Pozzuoli. “Siamo consapevoli dell'apprensione e delle preoccupazioni che si sono diffuse dopo la scossa di ieri sera di magnitudo 4.0. Stiamo rispondendo prontamente a tutte le segnalazioni”, risponde Gigi Manzoni, il sindaco do Pozzuoli.

“Le nostre squadre di tecnici – continua il primo cittadino – da questa notte stanno monitorando costantemente la situazione. Ogni segnalazione è oggetto di attenta valutazione e stiamo lavorando instancabilmente per mantenere la calma e la tranquillità nella nostra comunità”. Il sindaco chiede ai suoi concittadini di aggiornarlo in tempo reale: “Ogni segnalazione è fondamentale per la nostra capacità di reagire prontamente ed efficacemente, la collaborazione tra noi è essenziale, insieme supereremo qualsiasi ostacolo che possa presentarsi sul nostro cammino”.