Polizia Stradale (immagine di repertorio)
Polizia Stradale (immagine di repertorio)

Napoli, 29 maggio 2021 – Il provvidenziale intervento della polizia ha permesso di liberare un italiano, di origini campane di 57 anni, vittima di un sequestro di persona a scopo di estorsione avvenuto in provincia di Napoli martedì intorno alle 13:30. In manette sono finiti due uomini nati in Francia, sorpresi in auto insieme al sequestrato. Non sarebbero state usate armi per minacciare il cinquantasettenne, al quale però è stato subito sottratto il cellulare.

Il sequestro e la fuga in A1

Su una terza persona, invece, sono ancora in corso gli accertamenti per chiarire la sua posizione all’interno di questa vicenda. La liberazione dell’uomo è avvenuta nei pressi di Orvieto, lungo l’autostrada A1, e le ricerche, riferisce la Questura di Terni, sono scattate martedì, dopo che alla sala operativa della polizia stradale di Roma sono giunte alcune segnalazioni la cui provenienza è ancora da chiarire sul possibile sequestro di persona. 

Secondo quanto riferito agli agenti, i rapitori e l’uomo campano stavano viaggiando a bordo di un’auto di colore scuro, con targa francese e diretta a Nord. A quel punto, la Polstrada di Orvieto, sotto il coordinamento del centro operativo di Fiano Romano, è riuscita in tarda serata a intercettare il veicolo con i quattro uomini a bordo.

La polizia libera l’ostaggio

Al momento del controllo, i poliziotti hanno subito notato lo sguardo di sollievo della vittima che, avvicinandosi a un agente, gli ha sussurrato di essere stato rapito. Una volta accompagnato negli uffici della stradale, l’uomo ha sporto denuncia contro la banda di sequestratori, riferendo che il motivo del rapimento poteva riguardare dei presunti debiti non saldati.

Dai successivi accertamenti della polizia, coordinata nelle indagini dalla Procura di Terni, è emerso come l’intenzione del commando fosse quella di portare l’ostaggio fino in Francia per poi liberarlo solo a riscatto pagato. La Questura parla infine dello spessore criminale e internazionale dei rapitori, già indagati in passato per aggressioni contro le forze dell’ordine, fuga da una stazione di polizia e rapine a mano armata. Non è chiaro dove i rapitori abbiano portato inizialmente l'uomo, prima di intraprendere il viaggio verso la Francia.