Lunedì 22 Luglio 2024
MONICA GUERCI
Napoli

Perché il mare si sta ritirando a Napoli, le incredibili immagini

Il fenomeno straordinario che sta interessando da giorni il golfo di Napoli e Pozzuoli, solca di bianco gli scogli dell'area marina protetta di Gaiola

Napoli, 17 febbraio 2023 - Insiste la straordinaria bassa marea da Napoli a Pozzuoli ai Campi Flegrei, zona già afflitta dal più noto bradisismo, il fenomeno di innalzamento del suolo. Gli abitanti dei luoghi stanno a guardare con gli occhi e i cellulari puntati. Si moltiplicano le suggestioni e le testimonianze di porzioni di spiagge, darsene e banchine abitualmente sommersi completamente in secca. Si moltiplicano anche le spiegazioni di esperti sulle cause di questa eccezionale ritirata delle acque del mare, la conclusione è chiara: si tratta di un fenomeno legato all’alta pressione, che non a niente a che vedere con il bradisismo e nemmeno con gli eventi sismici tipici di questi territori. 

Bassa marea nell’Area Marina Protetta Parco Sommerso Di Gaiola

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Il fenomeno visto dall’Area Marina Protetta di Gaiola

Anche nell’Area Marina Protetta Parco Sommerso Di Gaiola si guarda al fenomeno, qui la ritirata del mare si misura dal lungo solco bianco che segna gli scogli.  "Già da qualche giorno, circa 1 settimana, al Parco Sommerso di Gaiola stiamo assistendo a questo fenomeno di bassa marea straordinaria rispetto alla norma - spiega lo staff del Parco  che sulle pagine social mostra gli effetti della strana bassa marea nell'area protetta -. In particolare abbiamo osservato che la fascia costiera detta del mesolitorale, cioè quella che si trova tra l'alta e la bassa marea risulta da giorni completamente scoperta e con essa ovviamente anche le comunità biologiche che normalmente colonizzano questa fascia. Nelle foto si vedono i solchi di battente e le piattaforme d'abrasione costiere della Zona A completamente fuori dall'acqua. Per intenderci questi sono gli elementi geomorfologici che si originano a causa del battente d'onda e quindi indicano il livello medio del mare". Incuriositi da queste osservazioni hanno contatto l'Università Parthenope di Napoli . 

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Colpa del "barometro inverso" 

"Negli ultimi 10 giorni l'area del Golfo di Napoli sta vivendo un periodo di elevata pressione atmosferica con valori di pressione intorno ai 1030-1035 mbar che  sono stati osservati dalla rete meteorologica del Dipartimento Scienze e Tecnologie dell'Università Parthenope e dalla stessa stazione meteo dell' Area Marina Protetta Parco Sommerso Di Gaiola gestita in collaborazione con il DIST. L'elevata pressione atmosferica ha un impatto diretto sul livello del mare, tramite il noto effetto del barometro inverso. Per capirci, l'effetto è più noto per la sua fase opposta durante la quale  con le basse pressioni atmosferiche  si verifica l'innalzamento del livello del mare con conseguenti possibili allagamenti", la risposta di Yuri Cotroneo docente di Misure Meteo-Oceanografiche del Dipartimento di Scienze e Tecnologie dell'Università Parthenope di Napoli.

"A questa situazione generale bisogna associare poi la marea che può trovarsi in una fase astronomica detta sigiziale in cui i minimi risultano più marcati. Una situazione mareale di questo tipo  si è verificata intorno al 6 febbraio scorso. In sintesi dal 4 febbraio ad oggi si sono riscontrati almeno due fattori favorevoli all'abbassamento del livello del mare". E "quindi possiamo stare tranquilli - concludono dal Parco - una somma di fenomeni naturali atmosferici, nessun bradisismo o fenomeno vulcano-tettonico".

Anche a Venezia canali in secca, con un record di bassa marea: la laguna mezzo metro sotto il livello del mare. A preoccupare, comunque, non è tanto l'altezza del fenomeno quanto la sua durata anomala.