21 mar 2022

Giornata contro le mafie: una fiumana a Napoli per ricordare le vittime innocenti

In migliaia, da tutta Italia, al corteo che si è mosso da piazza Garibaldi al Plebiscito. Don Ciotti dal palco: "Dovevamo essere in 6mila, poi una valanga di ragazzi".

Napoli, 21 marzo 2022 - Da tutta Italia in piazza a Napoli per dire basta alle mafie. "A questa manifestazione avrebbero dovuto partecipare 6mila persone oltre ai familiari delle vittime. Invece i ragazzi si sono riversati qui a migliaia. I ragazzi sono stanchi delle parole, vogliono fatti e concretezza". Così don Luigi Ciotti, presidente di Libera, in occasione oggi 21 marzo della Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che è stata celebrata con un corteo a 
Napoli. "Questa è una città meravigliosa - ha detto -, una città di fantasia, creativa, con le sue ferite e contraddizioni, ma con la sua grande positività". 

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Intervenendo dal palco di piazza del Plebiscito, don Ciotti ha ricordato che "delle stragi avvenute in Italia nel dopoguerra non si conosce la verità. Non è possibile tutto questo. Le persone ammazzate prima del 1961 non sono riconosciute come vittime di mafia, anche se sono state ammazzate dalla mafia. Anche loro devono essere riconosciuti". I familiari delle vittime di mafia "chiedono - ha aggiunto - che la direttiva europea sulle vittime dei reati venga resa concreta nel nostro Paese. Abbiamo voluto che fosse una giornata che lo Stato italiano decretasse sua perché deve restare. Noi ce ne andremo, l'impegno deve restare a mordere le coscienze". 

Il sindaco di Napoli, Manfredi: ". È una battaglia quotidiana che dobbiamo combattere"

"È una giornata bellissima, Napoli ha risposto con i suoi giovani, con la città in prima linea per la legalità e questo è un messaggio che mandiamo a tutta l'Italia: la città vuole voltare sempre pagina, guardare oltre mettendo sempre al centro la legalità". Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, a margine della manifestazione, alla quale hanno partecipato anche il presidente della Camera Roberto Fico e il leader del M5S Giuseppe Conte.  "Quando Don Ciotti mi ha chiesto di fare questa giornata a Napoli io sono stato particolarmente contento, - svela il primo cittadino - Napoli città, la provincia e la regione hanno sofferto per la pressione camorristica. È una battaglia quotidiana che dobbiamo combattere. La risposta di questa piazza però è importante perché significa che c'è una grandissima Napoli che vede solo nei valori della legalità il proprio futuro e noi andremo avanti su questa direzione con grande forza e determinazione".  

Quando gli viene chiesto se la lotta alle mafie è sparita dall'agenda politica, risponde "Io credo che la lotta alle mafie si faccia con l'impegno quotidiano, sostenendo le istituzioni, la magistratura, le forze dell'ordine. Poi ci vuole l'impegno dei cittadini, dove ognuno deve combattere l'illegalità quotidianamente perché dalle piccole illegalità nascono le grandi. Questo è molto importante. La presenza di tante scuole è un segnale bellissimo" conclude. 
 

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