Giovedì 18 Luglio 2024

Palma Campania, appalti pilotati in municipio: sindaco arrestato e sospeso dal prefetto

Ai domiciliari il sindaco Nello Donnarumma. Inchiesta della procura di Nola per corruzione, turbativa d'asta, depistaggio, falso in atto pubblico e subappalto non autorizzato. Indagati anche 5 imprenditori e 2 dipendenti comunali

Palma Campania (Napoli), 9 gennaio 2024 – È stato sospeso dal prefetto Nello Donnarumma, il sindaco di Palma Campania finito questa mattina agli arresti domiciliari per appalti irregolari. Il capo della prefettura Michele di Bari fa sapere di aver “accertato la sussistenza a carico del primo cittadino, della causa di sospensione di diritto dalla carica”. Donnarumma verrà sostituito in tutte le sue funzioni dalla vicesindaco Italia Ferraro.

Operazione anticorruzione nel Comune di Palma Campania dove il sindaco, Nello Donnarummadue dipendenti comunali e cinque imprenditori sono destinatari di misure cautelari emesse dal gip della procura di Nola per corruzione, turbativa d'asta, depistaggio, falso in atto pubblico e subappalto non autorizzato. Per due degli indagati, tra cui il sindaco, il gip ha disposto l'arresto con il beneficio dei domiciliari, per tre il divieto di dimora, per altri tre il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per un anno.

Operazione dei carabinieri nel municipio di Palma Campania: il sindaco Nello Donnarumma ai domiciliari (foto profilo Facebook)
Operazione dei carabinieri nel municipio di Palma Campania: il sindaco Nello Donnarumma ai domiciliari (foto profilo Facebook)

Le indagini

Il provvedimento verso gli 8 indagati è la conclusione delle indagini, condotte tra il 2021 ed il 2022 dai carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna con l'ausilio della stazione di Carbonara di Nola, che hanno consentito di svelare la gestione irregolare del Comune di Palma Campania, connotata dal sistematico asservimento dei pubblici poteri ad interessi particolaristici e di natura clientelare. In particolare, si legge in una nota, le investigazioni hanno consentito di raccogliere molrti elementi indiziari sull'illecito svolgimento di svariate procedure di gara, in particolare quelle per la manutenzione stradale, la cura delle aree verdi, i lavori di ristrutturazione di alcuni edifici scolastici e le operazioni di carotaggio su fondi interessati dallo sversamento di rifiuti. 

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Appalti pilotati in cambio di favori

Le procedure d’appalto sarebbero state turbate in modo da predeterminarne l'esito in favore degli imprenditori aggiudicatari, spesso identificati in figure gradite alla componente politica dell'ente locale che risulterebbe avere esercitato la propria indebita ingerenza verso alcuni dirigenti. Gli elementi acquisiti hanno portato il gip a contestare molteplici episodi di corruzione: in cambio dell’aggiudicazione di alcuni appalti comunali, i soggetti del Comune indagati avrebbero preso denaro e ottenuto anche altri favori, tra cui un tornaconto di carattere elettorale connesso all'assunzione, da parte degli imprenditori beneficiari dell'appalto, di soggetti segnalati dai pubblici ufficiali.

Gli indagati

Oltre che al sindaco Nello Donnarumma, i carabinieri hanno notificato gli arresti domiciliari anche all'ingegnere Salvatore Felice Raia, responsabile del IV e V settore del Comune di Palma Campania. I divieti per la durata di un anno di contrattare con la pubblica amministrazione emessi dal gip di Nola su richiesta della procura riguardano invece gli imprenditori Antonio Nunziata, Angelo Miranda e Aniello Sorrentino. I divieti di dimora a Palma Campania infine riguardano l'architetto Monica Ventura, responsabile unico procedimento di affidamento del comune di Palma Campania, Nicola Borrelli, procuratore speciale per conto di una nota catena di supermercati, e Luigia Barone, dipendente di un società coinvolta nelle indagini ritenuta dagli inquirenti elemento di collegamento tra la ditta e i dipendenti comunali indagati. Complessivamente sono diciannove le persone iscritte nel registro degli indagati della Procura di Nola.

L’appalto per i lavori di piazza Umberto I

Tra gli appalti che per i pm con il suo beneplacito sono stati assegnati irregolarmente, anche quello dei lavori di riqualificazione di piazza Umberto I, per un importo di 250mila euro, avvalendosi della complicità di Salvatore Felice Raia, dipendente comunale, e del responsabile unico del procedimento, Monica Ventura. In questo caso alla ditta poi aggiudicataria, la Mo.Bi Costruzioni era stata creata proprio negli uffici comunali l'offerta tecnica da presentare per partecipare alla procedura di gara, e vennero trovate anche due altre ditte che si registrassero comunque sulla piattaforma specifica ma non presentassero offerta mentre una terza, pure d'accordo con il gruppo, ne presentò una con un ribasso leggermente inferiore a quello della Mo.Bi., pari allo 0,5% sulla base d'asta contro l'1% della Mo.Bi. L'indagine è nata nel 2020 nell'ambito di un procedimento penale per inquinamento ambientale e corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio.

Le assunzioni

Nell’inchiesta sulla corruzione nel Comune di Palma Campania emergono vari dettagli, tra cui una serie di favori e scambi tra il sindaco e alcuni degli imprenditori coinvolti per fare assunzioni. Secondo le indagini dei carabinieri Nello Donnarumma avrebbe garantito il proprio appoggio agli imprenditori anche per avvantaggiarsi politicamente e avrebbe chiesto assunzioni presso alcune ditte e in una nota catena di discount in cambio dell'affidamento di servizi e lavori definiti superflui in quanto già espletati dal comune stesso. In un'altra occasione il sindaco si sarebbe speso per un'assunzione nelle fila della Polizia municipale di un agente indicato da uno degli imprenditori indagati.

Buoni spesa, servizi e il nuovo discount

Nell’inchiesta emerge che tra i servizi affidati grazie all’intercessione del sindaco Donnarumma figurerebbe anche quello relativo all'elargizione dei buoni spesa per il Covid-19 (le indagini riguardano gli anni 2021 e 2022) e il servizio per i contributi per i canoni di locazione. Poi ci sono i servizi di pulizia e igiene ambientale e di guardiania dei locali del municipio e degli immobili comunali. Donnarumma, in cambio della promessa di varie elargizioni (per se e anche per altri) dal rappresentante di una nota catena di discount, si sarebbe adoperato per agevolare la futura realizzazione di un punto vendita in una zona commerciale del comune. Realizzazione poi compiuta malgrado un ricorso amministrativo nel quale si mettevano in luce una serie di carenze istruttorie e di incompatibilità. Il sindaco durante una seduta del consiglio comunale si sarebbe espresso in favore della delibera in questione, in cambio di una serie di assunzioni nel discount poi effettivamente concretizzatesi.

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