quotidiano nazionale
14 mar 2022

Covid Campania, il bollettino 14 marzo: 2.806 nuovi casi. De Luca: Dobbiamo stare attenti

Il governatore della regione sottolinea i dati al rialzo dei ricoveri Covid nei reparti di terapia intensiva e in quelli di area medica

14 mar 2022
Bollettino Covid Campania, 14 marzo 2022
Bollettino Covid Campania, 14 marzo 2022
Bollettino Covid Campania, 14 marzo 2022
Bollettino Covid Campania, 14 marzo 2022

Napoli, 14 marzo 2022 - Curva in discesa anche in questo fine settimane. Sono 2.806 i nuovi casi di Covid-19 emersi ieri in Campania dall'analisi di 14.930 test. La metà dei casi a fronte della metà dei tamponi eseguiti. I dati di ieri: 5.190 nuovi casi su 30.104 tamponi (qui il bollettino del 13 marzo).  Nel bollettino odierno diffuso dall'unità di crisi della Regione Campania sono inseriti 9 nuovi decessi, 5 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 4 avvenuti in precedenza ma registrati ieri. In 
Campania sono 34 (+2) i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 572 (+15) i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

Bollettino Covid Campania, 14 marzo 2022
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De Luca, l'appello: "Aumentano i pazienti in terapia intensiva"

 "Dobbiamo fare attenzione, sono già 3 o 4 giorni che registriamo un aumento di ingressi nelle terapie intensive". Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.  "Dobbiamo stare attenti - ha aggiunto - per due motivi: primo perché andiamo verso la riapertura delle attività economiche, culturali, come è giusto che sia, e questo determina un rimescolamento della società; poi dobbiamo anche avere una prudenza in più perché arriveranno migliaia di profughi dall'Ucraina. Noi abbiamo il dovere di aprire le braccia ed accoglierli, ma dobbiamo anche fare in modo che ci siano controlli adeguati per evitare la diffusione di contagio Covid incontrollato nei nostri territori. Dunque bisogna essere prudenti, secondo la linea che ci siamo sempre dati: essere prudenti per poter aprire tutto, perché se prendiamo sempre decisioni a metà, poi rischiamo i problemi. Nessuna angoscia o esagerazione, ma perlomeno l'uso della mascherina dev'essere mantenuto. E' un elemento di tutela e di protezione".

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