Lunedì 17 Giugno 2024

Benevento, detenuto minorenne ingerisce detersivo per protesta. Sappe: “Servono provvedimenti per sicurezza”

Il giovane non sarebbe nuovo a questo tipo di comportamenti. “Abbiamo richiesto più volte il trasferimento di chi ha patologie psichiatriche in strutture adeguate”

Polizia penitenziaria (Crocchioni)

Polizia penitenziaria (Crocchioni)

Napoli, 4 giugno 2024 – Tragedia sfiorata domenica pomeriggio nell’Istituto penale per minorenni di Airola, in provincia di Benevento: un detenuto minorenne ha ingerito del detersivo in segno di protesta contro un mancato trasferimento. A comunicarlo è Sabatino De Rosa, vicecoordinatore regionale per il settore minorile per la regione Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe). 

Da quanto si apprende, il giovane – di cittadinanza straniera – non sarebbe nuovo a questi comportamenti, e avrebbe già tentato il suicidio. "Il gesto irresponsabile del recluso ha causato l'allertamento di tutta la Polizia penitenziaria, in servizio e non – ha dichiarato De Rosa – Si è reso necessario l'intervento del 118 per trasportarlo al Nosocomio più vicino per le cure del caso”. La situazione è stata considerata seria sin da subito: l’ingestione del detersivo avrebbe potuto “avere conseguenze gravi” per la salute del detenuto. A seguito dei trattamenti, quest’ultimo è stato riaccompagnato all’Istituto durante la notte. 

"I baschi azzurri sono da elogiare – spiega De Rosa – Nonostante la cronica carenza di organico la Polizia Penitenziaria riesce sempre a sopperire alle più gravi carenze che la vita in carcere mette davanti”. Fa eco Donato Capece, segretario generale del Sappe: “Questo grave fatto è la conseguenza dello smantellamento, negli anni, delle politiche di sicurezza dei penitenziari”.  Stando a De Rosa, il sindacato avrebbe infatti richiesto più volte che gli “utenti con evidentemente patologie psichiatriche vengano gestiti in strutture adatte alla loro patologia e da personale qualificato”. Il giovane sarebbe oltretutto detenuto “in un Reparto dichiarato inagibile dalle autorità competenti”, privo di acqua calda “e dove la Polizia Penitenziaria ogni giorno deve svolgere turni quotidiani a rischio”.

Nei prossimi giorni, il leader del Sappe incontrerà il capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità Antonio Sangermano, al quale solleciterà “provvedimenti urgenti”. “Bisogna intervenire con celerità, a tutela dei poliziotti penitenziari: lo Stato non può tollerare questa diffusa impunità, e servono provvedimenti urgenti ed efficaci”.