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20 mag 2021
anna giorgi
Moda
20 mag 2021

Nasce a Milano la prima biblioteca dei tessuti

Un milione di campioni di tessuti, un archivio che sarà in casa Poli, in viale Monza

20 mag 2021
anna giorgi
Moda
Lucidi  The Style Lift Marco Poli -
La moda Gypset
Lucidi  The Style Lift Marco Poli -
La moda Gypset

Nasce a Milano la prima “biblioteca dei tessuti“ . Sarà all’interno di un magnifico palazzo dei primi del ’900, in viale Monza. Detta così, pare solo una bella notizia, ma le parole non esprimono abbastanza la potenza e la novità del progetto che merita di essere raccontato per intero, come una delle avanguardie più promettenti che affondano le radici nella storia.

Perché la “biblioteca“ è un enorme archivio composto da quasi un milione di tipi di tessuto: lane, sete, lini, cotoni, floreali, denim, che dal 1960 ad oggi, raccontano l’evoluzione del costume. Non è una biblioteca, è la biblioteca d’Alessandria in fatto di tessile, un luogo che va oltre la moda e a che ha molto a che fare con la cultura.  Marco Poli

Biblioteca dei tessuti

C’è lo storico tessuto bouclé di Chanel, i Tartan d’epoca, quelli che si indossavano a Londra negli anni Sessanta e che sono stati cuciti per le prime minigonne di Mary Quant. Il progetto si deve a Marco Poli, trent’anni passati a parlare, scrivere e fare consulenza sui tessuti, uno dei massimi esperti, che si sedeva con gli uffici stile e ragionava su quale stoffa era più adatta per ogni collezione di Karl Lagerfeld, Chanel , Dior, Armani o Paul Smith a Londra.  Stile Gypset

A Como per le sete, a Biella per i cachemire e le lane, a Prato per i tessuti floreali, facendo poi da tramite con gli stilisti di tutto il mondo. Un lavoro iniziato negli anni Ottanta, quando la moda esplodeva di passione, tutto girava intorno a modelle e sfilate, e proseguito come direttore editoriale di Mood, e ancora come consulente per i tessutai di Como.  Il progetto che ridà una seconda vita ai tessuti, anche questo forse è un segno, nasce proprio nell’anno in cui la moda ha sofferto di più, quello del Covid, e parte dal lascito di un industriale, Felice Pioni. «Per me quasi un padre - spiega Poli - abbiamo lavorato insieme una vita». 

I campioni rivivono nella casa di famiglia di Poli. La ricchezza dell’archivio sarà a disposizione di quanti vorrano studiarlo. I tessuti si potranno noleggiare come un libro e Poli, offrirà la consulenza sulla storia del tessuto, sull’azienda che lo produce, o che lo produceva. Come un reperto prezioso, ma in questo caso riproducibile e modernizzabile con le nuove tecniche. 

Tessuti d'archivio Perché questi campioni possono essere  spunto e poi possono essere copiati, riutilizzati o anche ripensati in chiave più contemporanea, la tecnica è l’evoluzione del materiale. In tempi di digitale c’è un sito in cui intanto si possono consultare i prodotti, si chiama come il progetto «The Style Lift» , è un ascensore virtuale per gli uffici stile in cerca di nuove idee. Ogni piano che si sale  ha una serie di tessuti e l’ultimo anche un maggiordomo a cui prenotare servizi. Chi vuole toccare con mano le sete e le lane può riservare una sala di casa Poli in cui, nella totale riservatezza di uno spazio o nel giardino delle rose, può studiare e meditare. 

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