Venerdì 14 Giugno 2024

T-shirt e jeans: la scelta giusta. Per Roy Roger’s l’estate è libertà

Jeans e t-shirt, binomio perfetto specie in primavera-estate.

di Eva Desiderio

Jeans e t-shirt, binomio perfetto specie in primavera-estate. Per uno stile senza tempo, trasversale per età, uno specchio che racchiude infinità personalità. A questa posizione di vantaggio ha pensato Roy Roger’s, marchio storico del primo jeans italiano, che a Pitti Uomo 106 porta una collezione molto interessante che sposa l’accoppiata in modo inedito e accattivante.

"È un modo di vestire molto iconico e semplice, che rispecchia una delle maggiore tendenze di oggi – racconta Guido Biondi, direttore creativo di Roy Roger’s – ed è un simbolo di libertà che ci piace. Per questo usiamo un denim 100% cotone con inedite fiammature e lo presentiamo nei jeans di Pitti che hanno una mano morbida come già indossati da tempo, insieme a una collezione di t-shirt scovata nei migliori negozi vintage di Lo Angeles e New York e che abbiamo fatto rinascere dopo averle ricondizionate con l’ozono. Un lavoro di grande ricerca che abbraccia molto gli anni Settanta, un omaggio al second hand di qualità".

Di queste t-shirt ce ne saranno tante e tutte diverse tra loro, come dei pezzi unici, d’annata e per questo rari per i ragazzi, con in più 4 t-shirt dipinte a mano da un artista italiano come Luciano Bonini con grafiche ispirate agli anni Sessanta. E questa sarà la limited edition estate 2025 di Roy Roger’s lanciata a questo Pitti Uomo.

Altra bella novità il contratto con Dave’s New York, tempio del workwear con un marchio nuovo e già famoso per storia ed heritage come Roy Roger’s per Dave’s New York, per la nascita di questo brand che già incuriosisce i buyer internazionali. "Dopo tre stagioni abbiamo deciso di fondere i nostri marchi in uno nuovo – continua Guido Biondi – e abbiamo usato le grafiche dei nostri rispettivi archivi storici. Dave’s ha visto nascere il primo negozio nel 1965, mio nonno Francesco deve il suo grande successo ai capi da lavoro, due storie parallele. Sui pantaloni da lavoro ho fatto un lavoro di scansorizzazione digitale e di stampa sul tessuto di bella ricerca, di grande ricercatezza e identità. Costruzioni semplici con trattamenti mai visti, perfino ricami fatti a mano di fiori un po’ hippie, con contaminazioni military".

Per lavare entrambe le collezioni di Roy Roger’s ecco un sapone speciale e un ammorbidente speciale, che si chiama 1952 come l’anno di fondazione del brand, e che si aggiungono alla linea di benessere e profumeria lanciata negli anni scorsi: tutto venduto in confezioni vintage, l’ammorbidente in taniche da 1 litro in materiale riciclato.

"Per il mercato questo non è proprio un momento idilliaco per il settore moda uomo e per la moda in generale – dice Niccolò Biondi, amministratore delegato, primogenito di Patrizia Biondi che è la presidente di Roy Roger’s e fratello di Guido – la situazione generale e le guerre non aiutano i mercati. Certo, poi, non ci ha aiutato nemmeno il clima: è stato caldo da settembre fino a novembre dell’anno scorso, il freddo è arrivato a gennaio 2024 coi saldi... questa primavera non è stata da meno. Il consumatore che compra per emozione resta confuso".

"Per fortuna noi con Roy Roger’s abbiamo un prodotto per dodici mesi l’anno e non produciamo giubbotteria pesante – continua Niccolò Biondi – e in questo siamo avvantaggiati. Resta il fatto che per i commercianti ci sono grandi rischi con queste temperature un po’ impazzite. Per attualizzare gli acquisti lanciamo questa accoppiata jeans più t-shirt di vero vintage, spero sia una cintura di sicurezza per le vendite".

Il 2023 per Roy Roger’s si è chiuso a 30,1 milioni di euro, contro i 27,3 del 2022. "Le vendite nei primi sei mesi del 2024 sono identiche all’anno scorso – chiude Niccolò Biondi – e quindi mi aspetto per quest’anno il mantenimento dello stesso fatturato". Il miglior mercato per la famiglia fiorentina Biondi resta l’Italia, seguita nell’immagine dall’America che dopo il recente accordo con Dave’s può trasformarsi da sfida in bella realtà di commercio.