Scarpa femminile, Firenze, Museo Stibbert
Scarpa femminile, Firenze, Museo Stibbert

Firenze, 15 dicembre 2019 - Le stanze delle meraviglie sono a Palazzo Davanzati, a Firenze, là dove si respira ancora l'atmosfera della casa del Rinascimento, che vanta tra le tante preziosità una magnifica collezione di merletti tra il 1500 e il 2000. E proprio sui merletti e i ricami è incentrata la mostra "Bellezza e nobili ornamenti nella moda e nell'arredo del Seicento" aperta lo scorso 8 dicembre e aperta al pubblico fino al 13 aprile del 2020. 

Un'occasione allettante per chi ama il bello e soprattutto per gli stilisti e i team stilistici del mondo che possono toccare con gli occhi i disegni finora mai visti di Giovanni Alfonso Samarco da Bari, un disegnatore del Seicento talentuosissimo quanto ancora sconosciuto ai più, che si rivela essere un grafico di avvincente modernità. Il suo lavoro è stato ritrovato in 105 fogli con disegni di ricami e merlertti, 102 carte ad inchiostro e 3 a grafite e sanguigna, giunte fino a noi in ottimo stato, e acquistati ad un'asta a Milano nel dicembre 2018 dal Museo del Bargello per Palazzo Davanzati, dunque oggi proprietà dello Stato, ora svelati al mondo nel loro splendore di base per grandi colletti, bordure e fregi che hanno impreziosito principi, grandi dame e guardaroba nobiliari in tutta Europa. 

Perchè possedere una bordura di merletti intorno al collo e sotto l'armatura da combattimento per l'epoca era come avere una rombante Ferrari, tanto questi ornamenti erano rari e preziosi e dunque appannaggio dei potenti e ricchi del tempo. Ora questo fascino arcano risplende di nuovo nella mostra di Palazzo Davanzati voluta da Paola D'Agostino, Direttore dei Musei del Bargello, e affidata all'esperienza di uno studioso come Daniele Rapino e all'entusiasmo di una giovane ricercatrice come Benedetta Matucci. 

Nel catalogo edito da Edifir le tappe dell'esposizione coi disegni mirabili di Giovanni Alfonso Samarco che dialogano coi quadri degli Uffizi e del Museo Civico d'Arte di Modena, che rappresentano l'uno il principe Valdemaro Cristiano di Danimarca dipinto da Giusto Suttermans e l'altro la contessa Vittoria Bulgarini dipinto da Nicolas Régnier entrambi nei primi anni del Seicento, con immensi colletti di pizzo. 

Nelle stanze delle meraviglie di Palazzo Davanzati anche una preziosa scarpina dal Museo Stibbert, il paliotto della Madonna del Letto dal Museo del Ricamo di Pistoia, il paliotto di scagliola di ambito carpigiano dalla collezione di Bianco Bianchi, il giubbone rinascimentale rosso cardinale con merletti applicati, alcuni gioielli provenienti dal Tesoro dei Granduchi di Palazzo Pitti e dal Museo del Bargello, un cuscino ricamato d'argento dorato, un lampasso di seta lanciato con coppie di pavoni e di aquile. Insomma uno spaccato di fasti e maestria, per il ricamo e il merletto che sono stati elementi fondamentali dell'eleganza seicentesca delle corti e per la Chiesa da cui prendere spunti oggi.