Neve (iStock)
Neve (iStock)

Roma, 12 novembre 2019 - Doppio fronte di maltempo sull'Italia. Le previsioni meteo in queste ore segnalano due perturbazioni, la prima attiva su Nord e regioni tirreniche, responsabile di piogge e anche neve sulle Alpi e sulle cime dell'Appennino. La seconda è invece in azione al Sud "con fenomeni anche molto intensi e temporaleschi", avvisa 3BMeteo. Si tratta di una fase molto agitata, segnata anche da forti venti a burrasca con raffiche di Scirocco fino ai 100 km/h - e destinata a durare almeno fino a metà settimana. Ma non è finita: i modelli matematici confermano l'insorgere di una nuova depressione che già a partire da giovedì 14 novembre e almeno per tutta la giornata di venerdì 15 è pronta a turbare nuovamente i cieli, e ancora una volta in maniera seria. Vediamo i dettagli. 

Aggiornamento: venerdì allerta rossa in cinque regioni

Previsioni del tempo, altro ciclone. Neve fino in pianura, abbondante in montagna

Acqua alta a Venezia, scatta l'allerta: si attendono 140 centimetri

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Allerta meteo: codice rosso su Calabria e Sicilia

La settimana è iniziata all'insegna del ciclone mediterraneo posizionato tra Tirreno e Nord Africa, che già ieri ha fatto sentire i suoi effetti. Ma iLMeteo non ha dubbi: oggi, martedì 12 novembre, sarà sicuramente la giornata peggiore. Nel mirino, in particolare, il Meridione. Gli esperti mettono in guardia dal "pericolo alluvionale su Calabria, Basilicata e Puglia (sopratutto Salento e Tarantino)". Lo scontro tra correnti umide di Scirocco e venti freddi polari potrebbe essere esplosivo: non si escludono dunque fenomeni estremi come trombe d'aria o trombe marine. Dalla sera peggiora anche al Settentrione, in particolare "su Romagna, Emilia centro-orientale, Veneto, Friuli Venezia Giulia, ma anche sulla Sardegna orientale". Anche qui si temono nubifragi mentre Venezia fa i conti con il rischio acqua alta, che riguarda anche la giornata di mercoledì 13 novembre, così come i forti venti di Bora a Nord Est. 

Per oggi la Protezione civile segnala allerta rossa per rischio idrogeologico e rischio temporali su gran parte della Calabria, Basilicata ionica e Sicilia orientale, arancione su Puglia, Basilicata e il resto di Calabria e Sicilia. Ordinaria criticità - codice giallo - per le altre regioni interessate dal maltempo. I sindaci prendono provvedimenti. Domani saranno chiuse le scuole in diverse città della Calabria, tra cui Lamezia Terme, Catanzaro e Reggio Calabria, a Caltagirone e a Catania in Sicilia, a Brindisi in Puglia. 

Calabria, Sicilia e Napoli: scuole chiuse

Forti raffiche di vento, mareggiate e pioggia sferzano da ieri sera il territorio calabrese, per il quale la Protezione Civile ha diramato ieri lo stato di allerta rossa. Le scuole sono rimaste chiuse e molti sindaci hanno emesso ordinanze per sospendere l'attività anche negli impianti sportivi e ricreativi e nelle aree mercatali. 
Scuole chiuse anche in diverse città della Sicilia orientale, da Messina a Catania, dopo l'allerta della Protezione civile. A Catania, caltagirone, Calatabiano e Messina chiusi - domani - anche parchi, giardini pubblici, mercati e cimiteri. 
Anche a Napoli le scuole restano chiuse in via prudenziale, alla luce della particolare forza dei venti nell'arco della giornata. 

Neve fino in collina: quando e dove 

Dopo le nevicate dei giorni scorsi, la Dama bianca torna a cadere con precipitazioni anche abbondanti nella giornata di oggi. iLMeteo stima accumuli dai 25 ai 40 cm sulle Alpi centro-occidentali, a partire dei mille metri. Oggi, 12 novembre "un forte peggioramento interesserà i rilievi nord-orientali", Dolomiti incluse dunque, con la quota in abbassamento la sera fino ai 700-800 metri e in ulteriore discesa nelle ore successive. Qui gli accumuli "potrebbero sfiorare anche i 70/80 cm oltre i 2000 mt. di altitudine". La neve è prevista nell'immediato anche sull'Appennino (emiliano, toscano e umbro), ma ad un'altitudine elevata. 

Un nuovo giro di vite è atteso tra giovedì 14 e venerdì 15, con l'innesco di una nuova perturbazione che dovrebbe colpire il Nord Ovest prima di estendersi al Triveneto e alle regioni centrali. Tra Piemonte e Lombardia la quota neve potrà scendere fino in collina e addirittura pianura, annunciano i siti meteo. iLMeteo non esclude "neve a Cuneo e Aosta e fiocchi a Torino". Ai 1.370 metri del Brennero è prevista una settimana di nevicate che stando al servizio meteo austriaco potrebbero raggiungere anche i 40 centimetri. La minore attendibilità delle previsioni meteo dopo le 48 ore impone però cautela: vedremo nei prossimi giorni se l'attuale tendenza sarà confermata.