Neve in arrivo in Pianura padana. Piemonte, Lombardia, Emilia: i dettagli nella mappa

Il sito 3bmeteo: “Si determineranno le condizioni tipicamente favorevoli, aria molto fredda alle basse quote adagiata e correnti più miti e umide in quota apportatrici di precipitazioni”

Roma, 3 dicembre 2023 – Neve in pianura la Nord tra lunedì 4 dicembre e martedì 5. Le previsioni degli esperti meteo indicano ormai chiaramente che nelle prossime ore i fiocchi bianchi potrebbero cadere su ampi settori della Pianura padana, Milano compresa.

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Dove cadrà la neve

"Si determineranno infatti – spiega 3bmeteo - le condizioni tipicamente favorevoli ovvero aria molto fredda alle basse quote adagiata sulla pianura Padana e correnti più miti e umide in quota apportatrici di precipitazioni”. Quindi “laddove la colonna termica reggerà senza mai salire sopra lo zero si avranno nevicate sia sulle Alpi che in pianura. Ciò dovrebbe avvenire sul Piemonte, la Lombardia e l'Emilia occidentale. Le chance maggiori sicuramente sul Piemonte ma anche sulla medio e alta pianura lombarda”. Gli esperti segnalano che “la neve potrà cadere fino a quote di bassa collina anche sui rilievi della Liguria e non è escluso che possa scendere localmente fino a bassa quota, idem sulle Prealpi venete”.

La mappa di 3bmeteo

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L’ultima ondata di maltempo

In questo ore dunque solo una piccola tregua, dopo i venti di burrasca, le mareggiate e le tempeste di neve che hanno colpito l’Italia negli ultimi giorni. Le  raffiche di vento hanno raggiunto, in provincia di Genova, i 143 km/h. Vento che ha provocato la consueta strage di alberi, uno è caduto ad Arezzo su un'auto con una persona all'interno, ma senza conseguenze per il conducente. Crollati pali della luce in provincia di Lucca, tetti di case scoperchiati a Montenero di Bisaccia, in provincia di Campobasso, dove a Colletorto un uomo è rimasto ferito dalle tegole volate da un'abitazione. Disagi per il forte vento anche nel Riminese e nel Ravennate con alberature finite contro auto in sosta. A Riccione le raffiche hanno danneggiato la tensostruttura vicina allo stadio del Nuoto e sradicato un enorme pino che ha provocato una temporanea fuga di gas. Molti danni anche nelle Marche. A Roma sono state oltre 100 le segnalazioni per alberi e rami caduti. Tanti i disagi anche per le mareggiate con onde alte quattro metri nel porto di Livorno: l'acqua del mare ha nuovamente invaso il lungomare e le strutture in zona Terrazza Mascagni ed è entrata nella struttura dell'Acquario. In Versilia la mareggiata ha creato problemi a diversi stabilimenti balneari, mentre a Marina di Pisa l'acqua del mare ha inondato le strade provocando pesanti allagamenti. Forte mareggiata anche sul litorale laziale: il vento, oltre 40 nodi, ha sollevato molta sabbia dall'arenile sulla sede stradale del lungomare di Ostia.

Nella mattina di ieri caos in Tirolo e l'Alto Adige spaccato in due, con 30 centimetri di neve al Brennero, dove con l'arrivo dall'aria fredda dall'Austria la neve è scesa fino a quote basse, mentre a sud pioggia fino a 1500-2000 metri a causa delle corrente calda spinta dall'Italia.