La neve a Bari nel febbraio 2018. La città nel mirino dell'ondata di gelo (Lapresse)
La neve a Bari nel febbraio 2018. La città nel mirino dell'ondata di gelo (Lapresse)

Roma, 1 gennaio 2019 - Dopo tante incertezze, l'irruzione fredda è confermata. Le previsioni meteo già da diversi giorni hanno tracciato una linea ben netta: da domani scatta il ribaltamento di fronte, con neve anche in pianura al Centro Sud e temperature gelide al Nord. "Confermata una irruzione di aria molto fredda di matrice artica sull'Italia dal 2 gennaio, con apice tra il 3 e il 4 gennaio, che prenderà piede da Scandinavia e nord Russia dilagando verso Balcani e Mediterraneo centrale", dice il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara. L'esperto spiega: "Le temperature saranno in tracollo anche di oltre 10 gradi sotto venti forti di Tramontana, Grecale e Maestrale, in particolare su Alpi e Appennino, dove si potranno avere giornate di ghiaccio con massime sottozero o prossime ad esso, ma anche lungo le adriatiche dove le temperature diurne potrebbero non superare i 3-4 gradi, dalla Romagna alla Puglia. La sensazione di freddo verrà inoltre accentuata dal vento, che come detto soffierà teso dai quadranti settentrionali, con raffiche anche di oltre 50-60km/h lungo le coste, superiori in montagna. A 1.500 metri su Alpi specie orientali e dorsale adriatica sono attesi valori sino a -10/-12 gradi a 1.500 metri, inferiori sulle Dolomiti". Un clima certamente più adatto al periodo rispetto a quello delle settimane scorse, con pochissima neve su Alpi e Appennini.

NEVE, QUANDO ARRIVA - "Come sovente accade in queste situazioni - dice 3bmeteo.com - saranno le regioni adriatiche le più colpite con rovesci di neve fin sulle coste su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia tutta, marginalmente Romagna (inizialmente a quote di bassa collina o mista a pioggia sulle coste tra il 2 e il pomeriggio del 3 gennaio, poi neve più decisa anche sui litorali). Neve che potrà cadere sino in pianura entro il 4 gennaio anche tra Basilicata, Campania interna, a tratti anche Calabria e Sicilia tirrenica - aggiunge -. Neve dunque altamente probabile in città come Rimini, Ancona, Macerata, Ascoli, Teramo, Pescara, Chieti, Termoli, Foggia e Bari, oltre ovviamente che in tutte le località appenniniche. Fiocchi possibili anche a Lecce e Brindisi entro il 4 gennaio, così come a Matera, Taranto, Potenza, Benevento, Salerno; non esclusi fiocchi a tratti anche a Crotone, Napoli, Reggio Calabria entro il 4, entro il giorno 5 anche tra Messina e Palermo. Nel weekend dell'Epifania avremo inoltre ancora aria fredda su adriatiche e Sud con rovesci nevosi a quote molto basse".

BUFERE - IlMeteo.it dice che "in alcuni momenti le nevicate potranno verificarsi sotto forma di autentiche bufere, stante la presenza di forti venti gelidi".

GLI ACCUMULI - "E' ancora prematuro stabilire accumuli dettagliati data la distanza temporale - prosegue 3bmeteo.com -. Ad oggi sono possibili fino ad oltre 40-50 centimetri di neve fresca su Appennino e sub-appennino abruzzese, molisano, Daunia ma anche Sibillini. I rovesci saranno distribuiti in modo molto irregolare, ma laddove colpiranno in modo significativo potranno scaricare anche oltre 10 centimetri pure in pianura e sulle coste dalle Marche alla Puglia. Saranno dunque possibili disagi alla circolazione". Per quanto riguarda invece il Nord e le centrali tirreniche "il tempo si manterrà in prevalenza soleggiato, secco ma freddo, salvo qualche nevicata sulle Alpi di confine orientali, a tratti da sfondamento anche tra Umbria, dorsale laziale e basso Lazio ma con accumuli modesti o nulli. Le temperature notturne crolleranno tuttavia di parecchi gradi sottozero, con gelo intenso in montagna e fino a -5 gradi anche in pianura", concludono da 3bmeteo.com.

FOCUS - Il video-animazione di Meteogiornale.it con le ondate di gelo sull'Europa

PROSSIMA SETTIMANA NEVE AL NORD? - Spingendosi un po' più in là, all'8-9 gennaio, ilMeteo.it dice che "la situazione meteo potrebbe peggiorare anche al nord per effetto di masse d'aria continentale in entrata dalla valle del Rodano. Anche in questo frangente, le basse temperature, potranno favorire nevicate su molte zone di pianura del Nord". I meteorologi precisano però che siamo "ancora nell'ambito delle ipotesi". Se ne riparlerà meglio nei prossimi giorni.

Saldi invernali 2019, le 10 regole d'oro contro le fregature

STRAT WARMING - Anche Meteogiornale.it torna a parlare di 'strat warming', "una serie di forti aumenti di temperatura che si stanno verificando in stratosfera". E segnala che centri meteo e siti mondiali commentano la situazione "prospettando il rischio che una serie di anse gelide del Vortice Polare possano condizionare le condizioni meteo per buona parte del mese di gennaio".