La mappa delle previsioni di 3bmeteo.com
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Milano, 31 dicembre 2018 - Una certezza: cambia tutto. Le previsioni meteo per le prossime ore (e per la settimana) annunciano il ritorno del gelo e della neve, con un crollo termico anche di 15 gradi. Si parte da questa notte, tra San Silvestro e Capodanno. Ilmeteo.it avvisa infatti che nell'ulitmo giorno dell'anno il primo ingresso di aria più fredda da Nord e Nord Est causerà un peggioramento del tempo sul medio e basso Adriatico, coste ioniche e Sicilia settentrionale con piogge sparse e nevicate a quote basse, in collina. Il giorno di Capodanno sarà una giornata piuttosto soleggiata su gran parte delle regioni, con clima freddo e venti forti settentrionali al Sud.

Intanto gran secco al Nord Italia e divampano gli incendi. Nel Comasco roghi hanno distrutto baite, mentre in Veneto, viste anche le previsioni per il vento, la Regione ha dichiarato lo stato di "grave pericolosità" per gli incendi boschivi nei Comuni a rischio delle province di Belluno, Treviso, Verona e Vicenza. Sono pertanto vietate tutte le operazioni che possono creare pericolo o possibilità di incendio in zone boschive, comunque entro 100 metri dai terreni.

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L'appuntamento con la vera svolta è per mercoledì 2 gennaio, quando lo scenario meteorologico muterà radicalmente. Un'impetuosa e violenta irruzione di aria gelida di origine artico-continentale - dicono gli esperti - raggiungerà l'Italia. Ilmeteo.it avverte che i gelidi venti soffieranno fortissimi sul medio e basso Adriatico, sul Tirreno e sullo Ionio e saranno forieri di nevicate fin su coste e pianure di Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata e possibili anche sulla Sicilia settentrionale e in Calabria. Con i venti forti, la neve cadrà sotto forma di bufera a partire da giovedì e poi venerdì.

Per quanto riguarda le temperature valori massimi di 0-2 gradi su tutto il Sud, fino a 5 gradi a Roma e sul resto del Nord. Gelate notturne intense al Settentrione con -6 gradi in pianura, fino a -25 gradi a 2.500 metri e valori sottozero anche sul resto d'Italia.

Anche il Centro Epson conferma che nella seconda parte di mercoledì 2 gennaio un fronte di aria gelida in discesa da latitudini artiche si affaccerà a ridosso delle Alpi e sul settore adriatico, per poi propagarsi, tra giovedì e venerdì, a tutta l'Italia, accompagnato da intensi venti settentrionali che accentueranno la sensazione di freddo. Pure Epson Meteo prevede nevicate fino in costa sulle centrali adriatiche e in Puglia, fino a quote molto basse anche nel nord della Sicilia e in Calabria.

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LE PREVISIONI PER SAN SILVESTRO - I dettagli di Epson Meteo. Cielo sereno o poco nuvoloso su gran parte del Nord, sul settore tirrenico fino alle coste della Campania e in Sardegna. Deboli nevicate saranno possibili, specie al mattino, nel nord dell'Alto Adige. Sul medio Adriatico e nelle regioni meridionali invece nuvolosità variabile, con locali precipitazioni principalmente sulle regioni adriatiche, nel nord-est della Calabria e della Sicilia; in Appennino il limite delle nevicate calerà progressivamente dagli iniziali 900-1.000 metri fino a 400-500 metri di fine giornata. Temperature in calo sul medio Adriatico, al Sud e sul Nordovest dove cessa l'effetto dei venti di Foehn. Venti di Tramontana in graduale intensificazione al Centro Sud.

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L'ALLERTA - La Protezione civile ha emesso un'allerta gialla di ordinaria criticità per rischio idraulico in Sicilia nord-orientale, versante tirrenico e isole Eolie, centro-settentrionale, versante tirrenico. Allerta gialla di ordinaria criticità per rischio temporali in Calabria, versante jionico centro-meridionale, versante jonico centro-settentrionale; Sicilia nord-orientale, versante tirrenico e isole Eolie, centro-settentrionale, versante tirrenico. Allerta gialla di ordinaria criticità per rischio idrogeologico in Calabria, versante jionico centro-meridionale, versante jonico centro-settentrionale; Sicilia nord-orientale, versante tirrenico e isole Eolie, centro-settentrionale, versante tirrenico.

LA NOTTE DI CAPODANNO - Per la sera di San Silvestro prevalenza di schiarite al Nord, sul medio Tirreno, in Sardegna e lungo le coste campane; rischio di qualche locale banco di nebbia lungo il Po, tra il sud-est della Lombardia, l'Emilia e il basso Veneto. Sul medio Adriatico e al Sud ancora nuvolosità variabile e locali fenomeni in graduale attenuazione e in gran parte concentrati prima della mezzanotte. Nelle zone interne il limite della neve potrà scendere fino ai 400-600 metri sull'Appennino abruzzese meridionale e i 900-1.000 sui monti della Sicilia. Sarà una nottata caratterizzata da un freddo normale per la fine di dicembre; le minime potranno essere intorno allo zero al Nord, con qualche locale e debole gelata, in gran parte positive al Centrosud dove oscilleremo tra gli zero e gli 8-9 gradi in Calabria e nelle Isole. La sensazione di freddo potrà però essere accentuata dagli intensi venti di Tramontana al Centro Sud che potranno raggiungere raffiche fino ai 60-70 km/h.

IL PRIMO GIORNO DELL'ANNO - Domani in mattinata tempo già in rapido miglioramento con le ultime precipitazioni soltanto a ridosso della Sila e nel nord della Sicilia, col limite della neve oltre 700-1.000 metri. Nel resto del Sud e sul medio Adriatico nuvole in attenuazione. Schiarite già ampie nel resto d'Italia con cielo sereno o poco nuvoloso e la possibilità di qualche banco di nebbia all'alba lungo il Po tra Alessandrino, bassa Lombardia ed Emilia. Tra sera e notte nuvole in aumento nel settore ligure, Umbria, Toscana e Sardegna; qualche nebbia possibile tra est Lombardia, Veneto e ferrarese. Prime nuvole nel nord dell'Alto Adige con qualche fiocco di neve nelle creste di confine. Temperature quasi ovunque in calo, con un clima più freddo che al Centro Sud sarà ancora accentuato dai venti di Tramontana che soffieranno ancora forti in particolare su Puglia meridionale, settori ionici e Sicilia.

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IL TEMPO DI MERCOLEDI' 2 GENNAIO - Al mattino schiarite al Nord con possibili nebbie in diradamento sulla Pianura padana orientale. Qualche fiocco di neve nel nord dell'Alto Adige, nuvolosità variabile al Centro, intorno al Tirreno e nelle Isole ma ancora con scarso rischio di fenomeni. Nella seconda parte del giorno un fronte di aria gelida in discesa da latitudini artiche si affaccerà a ridosso delle Alpi e sul settore adriatico, per poi propagarsi tra giovedì e venerdì a tutta l'Italia, accompagnato da intensi venti settentrionali che accentueranno il raffreddamento. Il clima risulterà ovunque invernale ma con effetti più marcati, sia in termini di calo termico che di fenomeni, sulle regioni del medio Adriatico e al Sud. Già da mercoledì pomeriggio e sera prime precipitazioni lungo il medio-basso Adriatico, in Calabria e nel nord della Sicilia. Sulle zone appenniniche prime nevicate con limite inizialmente oltre 800-1200 metri ma con quota in rapido calo già a fine giornata. Nella notte la neve potrà già sfiorare le coste in Abruzzo, Molise e scendere fino a 300-400 metri su Puglia, Lucania ed Irpinia. Il culmine del raffreddamento è atteso tra giovedì 3 e venerdì 4 quando, lungo l'Adriatico tra il sud delle Marche e la Puglia e venerdì anche nel settore dell'alto Ionio, le nevicate, per lo più deboli e intermittenti, potranno raggiungere anche le coste. Neve a quote decisamente basse anche nell'immediato entroterra della Calabria meridionale e del nord della Sicilia.

Per gennaio, gli esperti ipotizzano nuove irruzioni fredde. "Linee di tendenza", viene precisato, non si tratta di previsioni meteo locali. Meteogiornale.it, per esempio titola: "Verso metà gennaio a rischio freddo e imponenti fasi di maltempo", precisando comunque che si tratta di una "analisi alla ricerca di un trend meteo climatico per la prima parte del mese di gennaio".

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