Il mega anticiclone che distrugge l’inverno. Andrà sempre peggio. Cosa sta succedendo

Situazione senza precedenti, con le montagne che raggiungo temperature di molti gradi sopra lo zero. Avanti così almeno fino al 2 febbraio. Rischio nebbie in Pianura padana

Previsioni meteo: l'anticiclone nella rappresentazione grafica di 3bmeteo
Previsioni meteo: l'anticiclone nella rappresentazione grafica di 3bmeteo

Roma, 25 gennaio 2024 – Una situazione senza precedenti: da Algeri a San Pietroburgo, il maestoso anticiclone nordafricano Zeus raggiungerà anche la Russia e il Mar Baltico, portando temperature totalmente fuori dalle medie del periodo, in particolare alle quote più alte. Una situazione che, riporta ilMeteo.it, dovrebbe andare avanti almeno fino alla Candelora, che cade il 2 febbraio.

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Temperature estive

Solo per citare qualche esempio: ieri sera sul Monte Cimone, alle 22, riporta Emilia Romagna Meteo, sono stati toccati i 9 gradi, 16 a Sestola a 1.000 metri di quota. Centro Meteo Piemonte riferisce che nella notte “il radiosondaggio di Cuneo Levaldigi ha registrato lo zero termico a 3.920 metri di quota, un valore decisamente estivo”.

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Tempo stabile e mite

Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito ilMeteo.it, conferma l’enorme espansione, per la prima volta, dell’anticiclone subtropicale Zeus verso nord, con la totale copertura anche del nostro Paese a garanzia di tempo stabile, in prevalenza soleggiato e molto mite. Risultato: mai così caldo a gennaio, anzi sembrerà di essere a marzo.

La giornata di oggi

Nel dettaglio, le prossime ore vedranno anche venti caldi e secchi di Favonio o Foehn scendere dalle vallate alpine di Nord Ovest: questo contribuirà, oltre all’anticiclone nordafricano, a scaldare l’aria fino a valori eccezionali per gennaio. Nei fondovalle alpini potremo raggiungere i 20 gradi (Valle d’Aosta), 15 gradi anche a Bolzano, poi sono previsti picchi di 17 gradi a Milano e 16 a Cuneo. In questa giornata `marzolina`, dobbiamo segnalare, sempre per essere precisi, il vento forte sui crinali alpini e locali nevicate in Val Pusteria e nelle valli di confine; inoltre non mancheranno locali addensamenti marittimi sul Basso Tirreno e nebbie in val padana.

Si infittisce la nebbia in Valpadana

Una differenza tra pianura e montagna che tenderà ad aumentare nei giorni a seguire. Da venerdì 26 gennaio il tempo sarà ancora più stabile; da una parte ritroveremo sole quasi ovunque, dall’altra, però, avremo nebbie più fitte in val padana e nubi basse localmente al Centro: questo provocherà un calo delle temperature massime laddove la nebbia o le nubi basse insisteranno anche di giorno. In montagna il tempo sarà ovunque sereno, tranquillo e mite, salvo rinforzi di vento sulle Alpi in giornata.

Andrà sempre peggio

Il weekend seguirà lo stesso (assurdo) copione, avremo l’anticiclone Zeus prepotente con sole e primavera quasi ovunque salvo nebbie o nubi basse in val padana. I venti sono previsti deboli, in generale attenuazione dal pomeriggio anche sulle Alpi.

Una volta, i giorni della merla

Quasi una beffa, il picco delle temperature verrà poi raggiunto proprio nei giorni della Merla, 29-30-31 gennaio, con valori di circa 12°C superiori alla media del periodo: ricordiamo che, nella favola popolare, una merla bianca si rifugiava vicino ad un tiepido camino diventando nera di fuliggine proprio durante questi 3 giorni, considerati i più freddi dell’anno. Più freddi, una volta.

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