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23 apr 2022

Zweig e quel grido di dolore per l’Europa

Le lettere dal Brasile, l’isolamento e lo sconforto per il Vecchio Continente dilaniato dalla guerra. Ottant’anni fa il suicidio dello scrittore con la moglie

23 apr 2022
lorenzo guadagnucci
Magazine
Stefan Zweig e Lotte Altmann si uccisero il 22 febbraio 1942: avevano 60 e 34 anni
Stefan Zweig e Lotte Altmann si uccisero il 22 febbraio 1942: avevano 60 e 34 anni
Stefan Zweig e Lotte Altmann si uccisero il 22 febbraio 1942: avevano 60 e 34 anni
Stefan Zweig e Lotte Altmann si uccisero il 22 febbraio 1942: avevano 60 e 34 anni
Stefan Zweig e Lotte Altmann si uccisero il 22 febbraio 1942: avevano 60 e 34 anni
Stefan Zweig e Lotte Altmann si uccisero il 22 febbraio 1942: avevano 60 e 34 anni

di Lorenzo Guadagnucci "Suo cognato e sua sorella erano rimasti esattamente gli stessi nel loro ultimo riposo; sembravano persino quasi allegri. Lui era sdraiato sulla schiena, lei sul fianco destro con il braccio sinistro intorno a lui": così Ernst Feder, giornalista tedesco espatriato in Brasile e amico di Stefan Zweig e Lotte Altmann, descrisse al fratello della donna la scena che si presentò a conoscenti e cronisti giunti nella casa degli Zweig a Petrópolis, la città poco lontano da Rio de Janeiro dove il famoso scrittore austriaco, ormai cittadino britannico e in fuga dal nazismo e dalla guerra, era infine approdato con la seconda moglie. Il suicidio di Stefan e Lotte, ottant’anni fa, il 22 febbraio 1942, scosse profondamente ciò che restava del mondo intellettuale europeo, ormai disperso fra il Vecchio continente e il Nuovo mondo. Zweig aveva sessant’anni, Lotte – sua ex segretaria – solo 34: la loro fine sembrò l’esito estremo di una sconfitta totale, con la cultura che soccombeva sotto i colpi del nazionalismo e dei fascismi; la fine di una certa idea di Europa. Stefan e Lotte erano arrivati in Brasile l’anno prima, dopo avere abbandonato l’Europa ormai in fiamme: entrambi ebrei, si erano sposati in Inghilterra. Avevano avviato le pratiche matrimoniali in un giorno fatidico: erano al municipio di Bath, la cittadina dove abitavano, alle prese con i moduli della burocrazia, quando entrò in ufficio un messo con la notizia ferale: la Germania aveva invaso la Polonia, era il 1° settembre 1939. Lo raccontò lo stesso Zweig in un libro divenuto famoso, ma che non fece in tempo a vedere stampato: Il mondo di ieri, un’autobiografia divenuta un classico della storia culturale europea della prima metà del ‘900. In America Latina Stefan Zweig era stato accolto già nel 1936 come una celebrità, quale era: i teatri ...

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